CHE COS'E' " IL SALE "?  TORNA ALLA PRIMA PAGINA

 Novembre 2004

Storia de "IL SALE"


Il Sale nasce nel novembre del 2000 come risultato e conseguenza di tutta una serie di spaccature, fallimenti e delusioni politiche, dovute alla mancanza di democrazia, ed alla presenza di capi nelle organizzazioni.
Le persone che lo hanno formato erano tutti "cani sciolti" ma, per fortuna, non "rabbiosi", malgrado i torti subiti. Queste persone non avevano trovato spazio e libertà di espressione all'interno dei partiti, sindacati, centri sociali, associazioni in cui militavano, ed avevano visto le proprie organizzazioni burocratizzarsi ed i propri piccoli gruppi frantumarsi per mancanza di libertà e democrazia diretta.
Ogni organizzazione o gruppo funziona in base alla propria idea, cioè applica il principio della monoidea. Per loro il Pluralismo significa varietà di espressioni che però fanno riferimento sempre alla stessa idea. Noi invece siamo per il pluralismo ideologico e, per questo motivo, possiamo discutere tra diversi, senza litigare, rispettandoci, in piena libertà di pensiero e azione.
Da questa esigenza oggettiva nasce il nostro giornale. Esso è contrario alle gabbie ideologiche ed organizzative. Naturalmente rispetta pienamente coloro che vi credono.
I Padri fondatori del giornale non esistono. Se ci sono, sono casuali, non hanno importanza: i veri fondatori del giornale sono il bisogno di libertà, rispetto, pluralismo e democrazia diretta. E' questa necessità oggettiva che deve essere raccolta, potenziata, sviluppata.
Il giornale, in questi quattro anni di esistenza, ha dimostrato che si può stare insieme, pur essendo diversissimi: vi hanno scritto persone liberali, riformiste, rivoluzionarie, filo-istituzioni e anti-istituzioni, pacifiste e violente, cattoliche, musulmane, atee e persone di Destra e di Sinistra. Complessivamente 71 persone di tutte le idee e ceti sociali.
Il gruppo iniziale ha incominciato con il riunirsi nelle case private per poi trasferirsi nei locali pubblici.
All'inizio le riunioni erano settimanali, poi sono diventate quindicinali. Fino ad oggi sono state fatte 116 riunioni. Durante queste riunioni si è parlato di tutto: dai problemi dei "massimi sistemi" politici a quelli "minimi", da quelli organizzativi a quelli morali, personali, etici e culturali in genere. Tutto questo avveniva mentre si scriveva, impaginava e diffondeva il giornale.
Il risultato è stato la formazione di un gruppo di 7-8 persone che, in forma costante, si preoccupa di scrivere, impaginare e diffondere. Indubbiamente è poca cosa, ma noi facciamo con piacere questo lavoro e ne siamo contenti.
Il nostro gruppo è basato sui sentimenti e non sulle idee. Le nostre idee sono diversissime. Ciò che ci unisce sono i sentimenti di rispetto, fraternità, solidarietà. Noi siamo un gruppo di amici e non un gruppo politico. Prima di tutto vengono le nostre persone e poi la politica. Per noi questo è un principio socio-politico.
Di ogni numero stampiamo e diffondiamo 100 copie. Attraverso la vendita recuperiamo in parte le spese della stampa. Vari di noi danno quote, per cui tra le vendite e le quote il giornale riesce ad autofinanziarsi.
Esso è mesile, anche se qualche volta abbiamo saltato un mese. Ad Agosto non è mai uscito perché ce ne siamo andati in vacanza. Una volta si diceva che "la rivoluzione non va mai in vacanza", il che è vero, però non bisogna essere rigidi ma dialettici: in questo caso la dialettica "ci conviene" perché ci "perdona"... scerziamo un poco... malgrado il Capitalismo la vita è bella!
Abbiamo promosso ed effettuato 2 Assemble pubbliche sull'argomento dei Giovani. Queste sono state fatte con gli stessi principi del giornale, cioè il Pluralismo e la Demcrazia Diretta, per cui si sono svolte senza relatori, con un microfono aperto a tutti ed uguale tempo di intervento. Questa impostazione ha permesso alle persone che hanno preso la parola (circa 20) di potere esprimersi e dialogare pienamente, fino in fondo. Sono state delle Assemblee veramente autogestite.
Il nostro è un giornale senza propaganda, senza sesso, disinteressato perché nessuno ci guadagna; Autogestito perché nasce e vive soltanto con le nostre forze; altruista perché fatto per gli altri: il nostro motto è "Una penna per tutti!". Chiunque vuole scriverci ha diritto a 2 pagine, come tutti gli altri.
Finalmente siamo riusciti ad aprire un sito Internet come si può vedere dal numero 37 in poi. Questo ci è costato molto sacrificio di tempo, lavoro e soldi. Però ci siamo riusciti e ci fa piacere.
In questi anni abbiamo fatto tantissime "discussioni a tema" su moltissimi argomenti come "La Storia del Sindacato", "Il Manifesto del Partito Comunista" di K. Marx e F. Engels, "La guerra in Iraq", "L'Essere Umano nella società di oggi", "La Libertà", "La Strada Parco ed il traffico a Pescara", "L' Anarchismo Insurrezionalista" uno scritto di Alfredo M. Bonanno, ecc. ecc. ecc. Queste discussioni le prepariamo con anticipo.
Il Sale esiste ed è entrato a far parte della realtà politica pescarese; in forma molto minoritaria, ma c'è: è un fatto!
Noi non cerchiamo il "successo editoriale"! Ciò che ci interessa veramente è rimanere fedeli ai nostri pricipi iniziali, riportati sulla copertina di ogni numero. La crescita quantitativa è secondaria per noi, ed è sottomessa a quella qualitativa.
Questi 4 anni di esistenza del giornale a noi sembrano tanti, ma per altri sono pochi. Essi ci hanno fatto notare che dovremmo aspettare almeno il decennale per poter dire qualcosa in più. Hanno ragione! Per cui la Storia del giornale è da seguitare a scrivere e ci auguriamo che questa diventerà soltanto la presentazione.

"Il Sale"

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