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IL SALE - N.°121

 

foglio pluralista, democratico e, quindi, rivoluzionario

 

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anno 11    numero 121 – Settembre 2011

 

 

 

 

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 www.ilsale.net                                            e-mail: scriviailsale@libero.it

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Sommario

 

                                                       di Luciano Martocchia

 

 

                                                        di Tonino D’Orazio

 

 

                                                        di autori vari

           

 

                                                        de “Il Sale”

 

 

                                                         Presentato da Notiziario Campo Antiimperialista

 

 

                                                        

 

 

                                                         de “Il Sale”

 

 

 

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C o n c l u s i o n i !

 

LA MORALE UMANITARIA

(Sesta Parte)

 

 

Penso che questo lungo articolo si possa riassumere e concludere con questi punti:

 

*  Tutti i problemi vanno visti, affrontati e risolti in funzione umanitaria, non economicista. A tutti i costi. La morale umanitaria non conosce barriere, ma respinge tutto ciò che danneggia le persone.

 

* Se si devono affrontare il potere e le istituzioni, bisogna farlo. L’essere umano viene prima dei Bilanci dello Stato, del Debito Pubblico, del Profitto dell’impresa, della Costituzione e delle Leggi, prima di qualsiasi altra cosa. Questa è la morale umanitaria. L’ingiustizia, la povertà, la sofferenza, la morte per fame e per sete non si possono più tollerare. Si deve fare qualsiasi cosa per risolverle. Sono i “primissimi” di tutti i problemi. Fino  a quando ci sarà una sola persona sul pianeta in queste condizioni non ci potrà mai essere né pace né benessere. Il benessere non è soltanto materiale ma anche spirituale. Il benessere dell’uno deve essere quello dell’altro e di tutti, altrimenti non è benessere ma ingiustizia. Lo stato spirituale del “benestante” ne soffre, per non parlare di quello che la subisce. Il vero benessere dell’uno dipende dal vero benessere dell’altro. Se io sto bene e l’altro sta male, non sto bene nemmeno io. Io sto bene se stiamo bene tutti. Il ragionamento vale per tutti. Certamente i ricchi sono un esempio di privilegio e di abbondanza di beni materiali ma non di benessere né tantomeno di felicità!

 

* Se è necessario andare contro le regole del mercato capitalista, non c’è problema, ci si va.

 

* Se è necessario andare contro le leggi dei codici, non c’è problema, ci si va.

 

* Se mancano le leggi giuste, non c’è problema, si fanno.

 

* Se gli uomini e le donne delle istituzioni preposte non vogliono farle, si rifiutano, non c’è problema, vengono autocreate dai cittadini e da loro applicate ed autogestite. Non ci si può fermare davanti ai cavilli burocratici né alle prepotenze del potere. I problemi umani hanno diritto di precedenza assoluta.

 

* Se per tutelare i diritti umani delle persone bisogna usare la violenza, non c’è problema, si usa. Non è violenza, è giustizia. Per questo è un atto pacifico anche se attuato con la violenza. Il mezzo è la violenza, il fine è la pace. Non si può parlare di pace quando nel mondo esiste una guerra, non dichiarata, ma in pieno svolgimento contro l’essere umano in quanto tale e contro la natura. I Governi e le Chiese, che hanno sempre in bocca la parola PACE, sono i promotori di questa guerra.

 

* La morale che oggi permette di uscire da questo abisso può essere soltanto quella di un semplice neo-umanesimo. Il neo-liberismo non potrà mai accettarla  perché è inconciliabile con i suoi principi. Lo scontro è inevitabile. Logicamente ci saranno passi avanti e passi indietro, ma l’essere umano non rinuncerà mai alla sua civiltà, al suo progresso, alla sua dignità ed alla sua sopravvivenza per dare spazio alle follie di un gruppo di banchieri impazziti ed ai loro servi. Visto storicamente è un processo inarrestabile.    

 

5/3/11                                                                                                                            Antonio Mucci

 

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Ministoria di un degrado: puttanieri, papponi e lacchè

 

Luciano Martocchia

 

L’Amministrazione comunale di Pescara decide  in tempo di crisi e tagli generalizzati   di spendere 12 mila euro per finanziare il solito melenso concorso di pseudo miss ed aspiranti escort alla corte del sultano-caimano  di Arcore,  Silvio Berlusconi, chiamando a presiedere la giuria il  referente principale esperto  in materia di adescamento minorenni ( il caso Ruby docet) … Emilio Fede , a tempo perso direttore del TG4, conosciuto ai  più  come Emilio Fido, amico del puttaniere e agente Lele Mora  in carcere per sfruttamento della prostituzione delle olgettine ( dal nome della strada milanese-via Olgettina ,65 – casa chiusa in cui alloggiavano le ragazze a spese di Berlusconi)  note per aver sollazzato il premier durante i festini a base di sesso, droga tenutisi nelle sue residenze di Arcore, Villa Certosa -Sardegna e Roma. E’ stata sacrosanta la protesta di cittadini e associazioni pescaresi che, attraverso il tam tam sulla rete e  Facebook,   la sera della puttanesca manifestazione ( tenutasi a spese dei contribuenti pescaresi) sono scesi massicciamente nella piazza adiacente il luogo dell’iniziativa, lo stadio del mare, intonando slogan contro Emilio Fido il quale, subdorando la contestazione non si è presentato e,  dagli studi del suo .. si fa per dire.. telegiornale, manda avanti in contemporanea una filippica contro gli organizzatori e soprattutto contro Maurizio Acerbo accusandolo di essersi inventato il tutto a solo scopo di visibilità politica consigliandogli una visita psichiatrica, ovviamente, come suo solito, condendo il tutto di sarcasmo e denigrazione e annunciando querele.

Peccato che io ne sia venuto a conoscenza dall'amministrazione stessa che nel presentare l'iniziativa aveva annunciato che l'amico di Lele Mora e Silvio Berlusconi avrebbe presieduto la giuria. Invito i giornalisti a rileggere l'Ansa di Fede Emilio in cui lascia intendere che io sarei male informato su un suo presunto arrivo a Pescara. Questi proprio la disinformazione ce l'hanno nel sangue". Così ha risposto Acerbo alle invettive di Fede .

Ma la cosa non è finita qui perché Daniela Senepa,  giornalista RAI Abruzzo, come tanti altri cittadini indignati , attraverso la sua bacheca personale in Facebook , esprime delle sacrosante valutazioni sull’accaduto e scrive impietosamente su Fede e Berlusconi riguardanti la tanta sbandierata virilità del Premier.

Ma la cosa più  ridicola accaduta dopo  ma che ci deve far seriamente riflettere  in occasione della serata delle miss/Fede in questione  è stato il reclamo che l’Amministrazione Comunale ha fatto , per mezzo di un’impiegata pilotata, contro la giornalista Senepa attraverso una telefonata di contestazione ai vertici RAI in cui si chiedevano atti concreti punitivi contro la stessa, rea in privato di aver messo in discussione la virilità del premier.

Infatti Daniela Senepa nel suo profilo Facebook racconta: "Allora: Ieri ho scritto, sulla scorta della questione Fede-miss alcune cose sul Premier. Riguardanti peraltro il suo machismo ch'egli sbandiera urbi et orbi fino a diventare oggetto da Procura della Repubblica. Per chi non avesse letto ho scritto che è tutt'altro che macho, ma che anzi avrebbe, ha, non so, difficoltà... nel settore. Ebbene, i vertici dell'Amministrazione Comunale di Pescara, hanno raggiunto i miei superiori per informarli di quanto ho scritto. E che, per inciso, riconfermo parola per parola. Mi è stato detto che essendo io una giornalista del servizio pubblico, non posso permettermi di avere idee da "condividere su una piazza pubblica" quale è Facebook".

Ridicolo a vero,  il comportamento dei solerti amministratori del Comune, questi episodi non accadevano neanche con l’OVRA in periodo mussoliniano quando si spiavano i cittadini e si mandavano al confino coloro che osavano criticare il regime. E poi, spiare un dipendente di qualsiasi ente nella sua attività ed espressione opinioni in privato , (e non durante l’esercizio della sua professione badate beneanche se sarebbe discutibile lo stesso), non è un reato penale che contravviene all’art. 21 della Costituzione che impone la libertà di opinioni, soprattutto se espressa, aggiungiamo, verso coloro che sovraintendono alla cosa pubblica?

 

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Valutazioni sacrosante quelle della giornalista   , basterebbe dare uno sguardo  a tanta stampa specializzata sull’argomento per rendersi  conto  di quanta enfasi si ammanta  il Cavalier Silvio Berlusconi, definito da Marco Travaglio e  diversi siti internet come il cavalier pompetta. ( Travaglio lo chiama così  a ragione dal momento che, a seguito delle uscite di Nadia Macrì, una delle escort dei festini di Arcore,  tutti i difensori scendiletto di Berlusconi hanno cominciato ad elogiare le capacità sovrumane del nonnetto 75enne. Sarebbero cose private, ma non glielo abbiamo detto noi a Berlusconi di affidare la sua intimità ad escort inaffidabili, come non glielo abbiamo detto noi ai suoi difensori di avventurarsi su terreni scivolosi come l'elogio del macho con protesi bionica. http://www.giornalettismo.com/archives/112032/le-pompette-idrauliche-di-dagospia/ )

"Dunque - continua Senepa - a parte che mi risulta che il Sindaco di Pescara sia in Africa e non ce lo vedo appiccicato al computer, chiaro quindi che una sottospecie di ovra, intenzionalmente con la lettera minuscola, spulci per lui in ogni dove, ma poi: chi l'ha detto che un/una giornalista Rai non debba avere idee? Quel che un/una giornalista Rai non DEVE fare, è "truccare" i fatti con le sue idee, non informando su quel che accade, ma al contrario "imbonendo" con pistolotti per lo più falsi e tendenziosi chi ascolta e paga il canone. Non chiedetemi esempi nel merito, altrimenti, ahimè, non finirei più di scrivere. Sfido l'ovra, sempre minuscolo, di cui sopra, a tirare fuori dai tutti i miei servizi una sola falsità, un solo"trucco" un solo amalgama tendenzioso a danno di chiunque o in favore di chiunque. Non sto parlando di qualità, non tocca a me farlo, sto parlando di onestà intellettuale e di rispetto del servizo pubblico. E questo tocca a me farlo".
La giornalista Rai conclude aggiungendo: "E tocca a me anche dire che, al di fuori della mia funzione, senza microfono e telecamera sono perfettamente libera di dire quel che penso.

Pochi giornalisti in Italia sono liberi a tal punto da potersi esprimere come Daniela Senepa  perche i più sono assuefatti al potere e alle opinioni dell’uomo qualunque della strada,  acquirenti e telespettatori dei loro giornali e delle loro televisioni, visto che  pochi in Italia valutano il pericolo ed  il degrado a cui stiamo soccombendo.

Tutti i media del mondo ridicolizzano l’Italia, all’estero sulle TV si danno quotidianamente spettacoli satirici che hanno per oggetto Berlusconi ed in Italia  l’attrice comica Sabina Guzzanti, dopo diverse intercettazioni pubblicate dai giornali, dichiarò pubblicamente: “Non è possibile nominare qualcuno ministro delle pari opportunità semplicemente perché ti ha succhiato l’uccello”. Il ministro in questione, Mara Carfagna, ha minacciato di fare causa all’attrice. Il padre della Guzzanti, un ex senatoredello schieramento di Berlusconi, - ma a corrente alternata-  ha preso le difese della figlia e da allora ha lasciato Forza Italia, il partito guidato da Berlusconi.
Sarebbe una vicenda del tutto futile se l’aneddoto non avesse indirizzato l’attenzione verso un certo approccio alla politica che non traccia alcuna distinzione tra il privato e il pubblico, e che in Italia è ancora più diffuso che nella Francia di Sarkozy. Berlusconi ha trasformato l’intrattenimento in politica e la politica in un reality show. Il suo avvocato è stato nominato ministro della Giustizia e il suo medico personale è ora un membro del Parlamento . Una ex attricetta  rappresenta gli interessi delle donne nel governo di Berlusconi. Prima che Mara Carfagna diventasse un membro del governo, lavorava per la televisione di Berlusconi. Non molto tempo fa, parlava agli spettatori delle sue misure e della sua esperienza come partecipante al concorso di Miss Italy. Una delle prime iniziative della Carfagna è stata l’introduzione di una nuova legge che fa della prostituzione in strada un reato, scordandosi però, e la possiamo comprendere, di colpire quella vera di prostituzione, quella politica e quella degli affari, dove , al posto delle mazzette in denaro, si assoldano per i manager e boiardi di stato ragazze consenzienti pagate lautamente per una sera. Le maniere volgari del Cavaliere non sembrano averlo danneggiato alle elezioni, e le elettrici non sono esattamente scappate urlando. Una volta Berlusconi ha descritto come, durante una campagna elettorale, le donne lo hanno trattato come una reliquia vivente: “La gente si aggrappava alla mia giacca, e le donne incinte mi chiedevano di mettere la mia mano sulla loro pancia. Altri mi hanno chiesto di mettere le mie mani sui loro occhi, perché non vedevano bene.

Questo è un sistema corrotto e delinquenziale, Abbattiamolo !

 

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Denunciare gli strozzini.

Tonino D’Orazio

Parabola.

Un uomo, ben vestito e con cravatta si presentò un giorno in un villaggio. Disse a tutti i contadini che avrebbe comperato degli asini a 100€. Era un affare, molti vendettero i loro asini. Il giorno dopo disse che li avrebbe pagati 200€. Chi non l’aveva fatto vendette subito. Il terzo giorno li pagò 300€ a quelli che erano rimasti e disse che la settimana successiva li avrebbe pagati 500€. Nel frattempo mandò un compare a rivendere gli asini ai contadini del villaggio a 400€. Sapendo che li avrebbero rivenduti a 500€ se li ricomperarono tutti. Per farlo però dovettero chiedere un prestito bancario. Ovviamente i due compari, con un lavoro così meritato, se ne andarono a vivere beatamente nei paradisi fiscali. Gli abitanti del villaggio si ritrovarono con il prezzo degli asini crollato, indebitati fino al collo e rovinati. Tentarono vanamente di rivendere gli asini. Gli animali furono sequestrati e poi affittati ai loro precedenti proprietari dalla banca. In più il direttore andò a piangere dal sindaco che in tutta questa operazione la banca si era rovinata e quindi aveva bisogno di recuperare immediatamente tutti i prestiti fatti al comune. Per evitare il disastro il sindaco, invece di dare i soldi ai propri cittadini per pagare il debito, li diede al banchiere, amico intimo e vice-sindaco. Ma costui, pur avendo ristabilito la sua tesoreria, non cancellò nessun debito, e così i cittadini e il comune rimasero con, in più, debito e interessi passivi. Il sindaco chiese aiuto ai comuni vicini, ma questi risposero di essere nelle stesse sue condizioni. Sotto consiglio disinteressato e sacro del banchiere decisero allora di ridurre le spese: meno soldi per le scuole, per i programmi sociali, per le strade, per i vigili urbani … Si decise di affidare i servizi a privati amici dei compari e del banchiere in modo da rifarci sopra la cresta. Venne prolungata l’età per andare in pensione, furono soppressi posti di lavoro nel pubblico impiego, vennero diminuiti i salari e aumentate le imposte. Dissero che era inevitabile e che però, una volta per tutte, avrebbero messo ordine nello scandaloso commercio degli asini.   

E’ una storia triste soprattutto quando si seppe che il banchiere e i due compari vivevano beatamente nei paradisi fiscali e si erano comperati anche un’isola. Ora li chiamano fratelli del libero mercato.

Con grande generosità hanno promesso di sovvenzionare le campagne elettorali dei sindaci uscenti.

Allora i cittadini decisero di ritrovarsi in tutte le piazze d’Europa, come faremo noi indignati il 15 ottobre 2011.

Le menzogne.

La BCE stampa l’Euro e li dà alle Banche Centrali dei paesi dell’U.E. aderenti. Le Banche centrali dei paesi sono a gestione privata. Gli stati indicano politicamente il governatore, ma costui rimane prigioniero di un consiglio di amministrazione maggioritario costituito da vari banchieri privati. In realtà, quindi, la BCE dà i soldi non agli stati ma alle banche che li gestiscono.

La prova ? Una inchiesta del Governo americano ha scoperto che fra il 2007 e il 2010 un gruppo di persone ha “creato” 16.000 miliardi di dollari, 10 volte il debito pubblico italiano, senza autorizzazione e controllo! Ad aggravare la cosa è il fatto che sono gli stessi banchieri della Fed (la banca che stampa i dollari, che è privata e gestita dai Rhotchild) che si sono “assegnati” questi soldi alle aziende di cui sono proprietari, le stesse che danno i “rating”.  Mentre il normale cittadino lavora per quei pezzi di carta, loro con un click al computer sono in grado di  comperare interi Stati. Possono comperare la politica, ordinare la guerra, creare carestie. E’ il potere assoluto in una democrazia da estendere.

 

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Nell'Eurozona (16 stati) complessivamente a fronte di un totale di debito estero del 183 % del PIL solo il 44% è il debito sovrano dei governi mentre l'83% è quello delle banche e il 51% quello delle imprese (compreso quello intrafirm). E non è assolutamente vero che la situazione peggiori nel computo dell'Europa a 27, poiché su un totale debito estero del 152% del Pil ,solo il 37% è il debito sovrano governativo, mentre il 101% è quello bancario, il 40% quello privato di impresa e il 20% quello intrafirm. Quindi si crea un terrorismo massmediatico attraverso un vero e proprio attacco politico e speculativo dei mercati finanziari internazionali per screditare il ruolo degli Stati-Nazione, e, nell'opinione pubblica, l'idea che gli Stati siano sull'orlo del fallimento. Questo significa occultare la crisi economica generale di accumulazione del sistema capitalistico, il disastro dei mercati creditizi e finanziari, creando al contempo la necessità della socializzazione delle perdite del sistema bancario attraverso il denaro delle imposte e tasse dei lavoratori, il taglio dello Stato sociale e del costo del lavoro. E' così che il debito pubblico si trasforma in debito sovrano. L'azione dell'Unione Europea, senza una autonoma capacità politica, impone ai paesi deficitari le stesse regole dei piani di aggiustamento strutturale che l'FMI ha applicato in tutti gli ultimi 30 anni per fare "strozzinaggio" sui paesi dell'America Latina e dell’Africa e condizionarne le modalità di sviluppo, facendo così giocare ora anche in Europa un ruolo centrale alle regole della Banca Mondiale oltre a quelle del Fondo Monetario Internazionale. Cosa c’è di meglio per tenere a bada il concorrente economico e finanziario chiamato Europa, mentre “la guerra” si è spostata contro altri concorrenti più agguerriti e con moneta propria come i Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa), e che non sperperano denaro per le guerre. Allora l’idea geniale del G20 è quella di inglobare nel paniere di monete gestito dal dollaro, lo Sdr (Special Drawing Rights), anche lo yuan cinese.

Il vero debito non è quello pubblico.

Una parte del debito pubblico è il risultato dell'attuazione dei governi per appoggiare capitali locali fortemente indebitati, in primo luogo le banche però anche le imprese (a inizio del 2011 dei 4,7 mila miliardi di euro di debito esterno di Portogallo, Spagna, Italia e Grecia, circa il 32% era debito sovrano governativo, 4% delle autorità monetarie, 38% delle banche, 17% di altri settori imprenditoriali e 8% debiti generati all'interno dei gruppi multinazionali).

Non fanno paura al G20?  Il fondo salva-Stati (richiesto da Tremonti e da Prodi) supporterà gli aumenti di capitale delle banche più fragili (quindi non gli stati, ma le banche, che per loro ormai sono la stessa cosa) e entro metà ottobre arriverà un nuovo intervento da parte dei Paesi dell'Eurozona. Così il G20 riunito a Washington accoglie l'«invito» del Fondo monetario Internazionale (bancarottieri mondiali riconosciuti e strozzini ufficiali della globalizzazione) secondo cui ci sarà presto necessità di ricapitalizzazioni per le banche europee più fragili (cioè tutte) a causa dell'esposizione ai rischi dei debiti sovrani (cioè dei soldi che hanno prestato allo stato, non di quelli incassati gratuitamente nella prima fase della crisi dal 2008 ad oggi). Gli stessi esperti di Washington prevedono, a causa della crisi europea del debito, costi per le banche nell'ordine di 2-300 miliardi. I ministri delle finanze e i governatori della banche centrali del G20 intendono dare una «risposta forte e coordinata per affrontare le nuove sfide dell'economia mondiale» e si impegnano a prendere «tutte le misure necessarie per preservare la stabilità del sistema bancario e dei mercati finanziari». “Assicureremo che le banche siano adeguatamente capitalizzate e abbiano un accesso sufficiente ai fondi necessari per affrontare gli attuali rischi e per attuare Basilea 3 (??!!). Le banche centrali continueranno a restare pronte a fornire liquidità alle banche (ndr, cioè loro stessi a se stessi). Le politiche monetarie manterranno la stabilità dei prezzi e continueranno a sostenere la crescita”. Ci mancherebbe.

 

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Rassegna stampa di "Fantasia in Rete"

 

Ultime fantanotizie dal mondo

Articoli di Fantagiornalismo tratti dai più noti quotidiani della realtà fiabesca e presenti sul blog:http://fantasiainrete.blogspot.com/

 

Il Bollettino di Fiabilandia - Bosco 06/09/2011 "In coma per 100 anni" di Dolce

Glicine

L'Informatore dello Spazio - Mosca 10/09/2011 "La cagnetta Laika è viva" di

Stefania Gallesca Asimova

Il Corriere della Via Lattea - Universo 12/09/2011 "Inaugurazione della nuova via

Tempus" Milvia Di Michele.

La Gazzetta delle Fiabe Sfatate:

1. Moncalieri14/09/2011 "Tragico inizio di anno a Moncalieri" di Serenella

Menichetti

2. San Rossore (Pi) 15/09/2011 "Catturato aggressore di giovani ragazze e

signore anziane" di Daniela Trinci

3. Pisa 21/09/2011 "Terribile verità sulla favola di Pinocchio"di Franco De Toffol

4. Copenghe 23/09/2011 "Scompare una ragazza nell'Isola delle Sirene

a Copenghe" di Daniela Bonifazi.

5. Capanne di Careggine 27/09/2011 "Spariti due fratellini sulle montagne

Apuane" di Dolce Glicine

Il Notiziario dell'Aldilà - Eden 16/09/2011 "Non più 'Rose & Fiori' per Adamo ed

Eva" di Dolce Glicine

Rivista di Scienza e Magia - New Castle 11/09/2011 "Risolto il mistero delle

microscopiche dimensioni di Pollicina" di Dolce glicine

Giornale di Fantapolitica:

1. Roma 03/09/2011 "Dimezzamento degli stipendi dei parlamentari, il

governo ha fretta" di Milvia Di Michele

2. Roma 26/09/2011 "Italia e Silvio" di Serenella Menichetti

In coma per 100 anni

“Giovane e bellissima principessa si sveglia da un coma profondo durato ben 100

anni”

Bosco. E’ accaduto ieri a Bosco, un piccolo paese nel regno di Fiabilandia. La giovane principessa Aurora Labella si è svegliata dal suo lungo coma grazie al bacio del principe Azzurro Ranieri.

Il caso che un secolo fa paralizzò di dolore l’intero regno ed incuriosì tutta l’opinione pubblica, vide la principessina vittima di un terribile anatema scagliatole da una maga già nota per le sue illecite prestazioni.

L’ignobile fattucchiera, non essendo stata invitata alla festa di Battesimo di Aurora, inveì contro la piccola prevedendo un fatale incidente che sarebbe occorso nel giorno del suo sedicesimo compleanno. Com’è noto, la principessa, quel giorno, in visita nei reparti dell’azienda tessile di

famiglia, si punse con un fuso che, provocandole uno shock anafilattico, la indusse al coma profondo.

Molti medici, nel corso degli anni, hanno tentato invano di guarire la ragazza.

Incuriosito dall’eclatante caso, il principe Azzurro Ranieri si è recato al capezzale della principessa e, come ha dichiarato, estasiato dalla sua regale bellezza, non ha resistito dal baciarla.

Quel bacio è riuscito dove la scienza aveva fallito e tutto lo staff dei medici afferma l’inspiegabilità del fatto.

La Santa Sede si sta pronunciando a favore d un miracolo: “un miracolo d’amore”, ha dichiarato il Cardinal Rovini.

 

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E l’amore trionfa senz’altro, perché i due giovani hanno già annunciato le loro nozze per il mese prossimo.

Autore: Dolce Glicine

 

La cagnetta Laika è viva!

Incredibile, ieri lo Sputnik 2 è ammarato dopo 53 anni dal lancio!

 

Mosca - Ieri poco prima dell'alba, nel mar di Barens, in acque territoriali sovietiche, è ammarato lo Sputnik 2 con a bordo il suo carico vitale. Gli osservatori del cielo erano in stato di allarme dal momento in cui era apparso nell'atmosfera un oggetto non identificato, ma, in breve tempo, è stato riconosciuto e si è scoperto essere la capsula lanciata il 3 novembre 1957 dal cosmodromo di Baikonur, con a bordo il primo essere vivente ad intraprendere un volo spaziale; un husky siberiano di circa due anni di età e 6 chili di peso, chiamato affettuosamente Laika, anche se il suo vero nome era Kudryavka, cioè Ricciolina.

Si è detto finora che il destino di Laika era segnato fin dalla partenza, che non sarebbe sopravvissuta al lancio; il governo sovietico comunicò all'epoca che Laika sopravvisse per "oltre quattro giorni". Ma quando i militari sovietici, prontamente intervenuti per recuperare la navicella, hanno potuto aprirla è apparsa Laika, non solo viva, ma ancora apparentemente molto giovane, pimpante e con la voglia di carezze e coccole!

La cagnetta è stata subito portata in un luogo sconosciuto per essere analizzata e capire come questo incredibile evento possa essere avvenuto.

La tesi circolata subito dopo che la notizia è stata divulgata, è che Laika abbia fatto un viaggio nel tempo, quello che gli uomini sognano da sempre e che romanzi e film hanno spesso ipotizzato.

Tutto il mondo si sta chiedendo cosa sia successo allo Sputnik e a Laika che appare giovane come quando è partita.

Stiamo aspettando risposte convincenti dagli esperti. Ci dovranno spiegare se lo Sputnik si è potuto spostare a una velocità superiore a quella della luce nel vuoto, in modo da fermare il tempo.

Questo avvenimento eccezionale potrà costituire il primo passo che condurrà alla creazione della MACCHINA DEL TEMPO?

Certo Laika non potrà raccontare la sua incredibile avventura. Buona vita piccola astronauta, stai certa che pretenderemo per te rispetto e devozione.

Autore: Stefania Galleska Asimova

 

Inaugurazione della nuova via TEMPUS

Universo - Oggi è stata inaugurata la nuova via TEMPUS che dovrebbe facilitare la comunicazione, anacronisticamente ancora difficoltosa, tra gli abitanti di IERI e quelli di OGGI.

Pur se gli abitanti di DOMANI riescono a muoversi agilmente tra il PRESENTE ed il PASSATO, per tutti gli altri era diventata insostenibile la mancanza di frequentazione. La nuova via è percorribile per tutto il tragitto compreso entro la VIA LATTEA, anche dalle capsule a RAGGI BLU normali mentre, oltre il sistema solare, l’accesso è possibile solo con le sfere a POSITONI.

Si ritiene che, entro il 10010, sia possibile comunicare anche tra MATERIA e ANTIMATERIA.

-Si aprono orizzonti nuovi per il futuro dei VIVENTI!- Ha dichiarato madame FRUFRU’- che ha dato il suo OK al progetto dopo averlo sottoposto all’esame dei rappresentanti territoriali dei PESCI e degli UCCELLI.

I TERRESTRI che, come ben si sa, non hanno diritto di voto, sono stati tuttavia precedentemente consultati .

Presenti all’inaugurazione, oltre ai rappresentanti della compagnia delle STELLE e delle ONDE, l’ultimo dei saggi: il giovane abitante del PASSATO FANTASTICO, il famoso PETER PAN, accompagnato da ZANNA BIANCA e dalla dolce MOANA.

Autore: Milvia Di Michele

 

Continua nel prossimo numero

 

ABBIAMO  INVITATO  TUTTI/E  A  PARTECIPARE  A  QUESTA  INCHIESTA:

 

foglio pluralista, democratico e, quindi, rivoluzionario

 

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Che ne pensi della città in cui vivi? Ti piace? Come la vorresti?

Che si potrebbe fare? Si potrebbe migliorare? Perchè? Come?

Proviamo a far lavorare la fantasia, a parlarne e a discuterne, ricreiamo l'agorà cioè la piazza pensante... insomma rompete le scatole!

Abbiamo pensato di porre una domanda su facebook e di mettere alcune scatole in giro per la città, per raccogliere le proposte di chi vive a Pescara oggi

e sapere come l'immagina domani.

 

 

 

DOPO LE LETTERE PUBLICATE NEL NUMERO PRECEDENTE

RIPORTIAMO I NUOVI MESSAGGI RACCOLTI

...l'inchiesta continua!

 

 

ñ  Pescara è la città del Kitsch perché i politici permettono orrori ovunque, specie a Piazza Salotto, Piazza Unione, Piazza Italia.

Manca la cultura dell’estetica, per progettare il futuro ci serve solo la cultura, non la politica, la quale ha messo le mani su tutto.

Basti pensare ai musei, i cui presidenti sono tutti politici, i quali per formare i Consigli di Amministrazione hanno nominato i loro amici politici.

A Pescara si vantano di avere fatto la migliore città culturale, mentre invece l’hanno solo rovinata, soprattutto quelli di AN e FI.

E’ il meglio del peggio.

 

 

ñ  Immagino (sogno) una Pescara veramente vivibile e dinamica, con un vero dinamismo culturale che la renda realmente viva e originale.

Sogno una Pescara ecologica e attenta ai giovani, percorsa da piste ciclabili e da bus efficienti.

Una Pescara che purtroppo, oggi, è molto lontana, appena visibile all’orizzonte di questo presente così mediocre per la nostra terra.

Ma è proprio perché questa Pescara non c’è, e affinché vi sia, che non dobbiamo smettere di volerla, quindi di lottare, per renderla giorno dopo giorno migliore, all’altezza delle sue enormi potenzialità.

 

Edoardo Di Paolo

edodp@hotmail.it

 

 

 

ñ  Personalmente penso che Pescara sia una città con un alto livello di vivibilità, una buona città per famiglie.

Qual è il problema?

I giovani! non c'è nulla per noi giovani, siamo costretti a passare i nostri sabato sera a zonzo per Corso Manthonè perchè quei pochi locali che offrono un 'alternativa sono costretti a chiudere per sempre nuove leggi.

Bloccano la vendita degli alcolici alle 2: 00 e mi toglierebbero la patente per un bicchiiere di vino.

Beh datemi un'alternativa dico io!

Un autobus notturno sarebbe una buona idea per ridurre gli incidenti stradali dovut aglii alcolici.

Un efficiente rete di trasporti pubblici diurna e un prezzo più basso dissolverebbero il problema traffico l'inquinamento, e il parcheggio.

Più attività gratuite, se volessi seguire un corso di fotografia, ad esempio, dovrei spendere 600 euro minimo e questo non è motivante. Delle sale studio notturne sarebbero un buon luogo per i giovani.

Insomma rendiamo Pescara una città più giovanile, dando spazi e non togliendoli ( caso strada parco).

 

 

ñ  A Pescara ci vorrebbe più cultura e meno apparenza.

A Pescara ci vorrebbero più contenuti e meno contenitori.

È possibile che all’Ex-Aurum (ottimo contenitore) si facciano matrimoni?

È possibile che il Teatro  Michetti sia tuttora chiuso?

È possibile che in base alla proporzione abitanti/negozi  Pescara sia la città con più negozi in Italia?

PIU’ CULTURA, ECCO COSA VOGLIO NELLA MIA CITTA’!!!

 

 

ñ  meno mafiosa

 

 

ñ  viva culturalmente

 

 

ñ  una città per i giovani

 

 

ñ  Le piste ciclabili fanno schifo!!

Inoltre il fondo stradale in molte strade fa pietà.

 

 

ñ  ardetece li cannilicchie

 

 

ñ  anche peggio di così

 

 

ñ  come quello di tutt'Italia: annegata nel suo mare

 

 

ñ  poche idee ma ben confuse

 

 

ñ  i giovani se ne andranno e rimaranno i vecchi

 

 

 

                                                                                                       IL SALE

 

...l'inchiesta continua...

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Descrizione: ilSale2

 

Cancellare il debito

 

 

Presentato da Notiziario Campo Antiimperialista

Scritto da Leonardo Mazzei   

 

 

Molti cominciano a riconoscerne l'insostenibilità, ma sono spaventati dalle conseguenze della sua cancellazione. Proviamo, allora, ad entrare nel merito.

Sulla necessità dell'azzeramento del debito pubblico molto è stato scritto, su questo sito e non solo. Negli ultimi tempi in tanti cominciano a riconoscere l'insostenibilità di questo fardello, ma di fronte alla prospettiva della sua cancellazione domina ancora il timore di effetti devastanti e incontrollabili. Può essere utile, perciò, cominciare ad entrare maggiormente nel merito.

E' evidente che la scelta dell'azzeramento del debito (vedremo più avanti in quali termini) rappresenta una risposta eccezionale ad una situazione altrettanto eccezionale. Chi non ha ancora capito la gravità del momento, o, peggio, continua a far finta di non capirlo onde non doversi confrontare con le necessarie misure radicali che si impongono, è fuori da questa discussione.

Qui non ci rivolgiamo dunque a chi accetta il quadro delle compatibilità sistemiche ed europee. Ci rivolgiamo a chi - comprendendo la necessità di una rottura con le une e con le altre - vuol contribuire alla formulazione di una proposta complessivamente alternativa, e ad un movimento di lotta che sappia spazzare via l'attuale sistema politico, integralmente al servizio delle oligarchie finanziarie.

Ovviamente, è sempre utile premetterlo, non potrà esservi cancellazione del debito senza uscita dall'euro, l'altro tabù che sta iniziando a scricchiolare.

Cominciamo proprio da qui, dalla criticità del quadro attuale dell'Eurozona. Facciamolo partendo da quel che si va dicendo nei pensatoi della classe dominante, lasciando da parte le miserie della politichetta nazionale, impegnata a discutere questo o quell'aspetto della manovra finanziaria, ma mai il senso complessivo delle scelte che si vanno compiendo. E intanto la sindrome greca avanza: la manovra di luglio è stata surclassata da quella bis di agosto, mentre - se si vorrà davvero perseguire il pareggio di bilancio nel 2013 - è già certa la necessità di una manovra ter, e così via. Nel frattempo riprende la corsa dello spread dei Btp, nonostante i massicci acquisti della Bce (40 miliardi di euro in meno di un mese) che ben difficilmente potranno durare a lungo, checché ne dica lo stridulo Frattini.

Sui giornali del 3 settembre avevano un certo spazio due notizie: la diffusione di uno studio di Goldman Sachs e il pessimismo che ha dominato l'annuale summit economico-finanziario di Cernobbio. Alan Brazil, analista di Goldman Sachs, mentre da un lato ha disegnato la prospettiva di una nuova recessione negli Usa, dall'altro ha quantificato in 1.000 (mille) miliardi di dollari la cifra necessaria solo per ricapitalizzare le principali banche europee, contro una precedente stima del Fmi di 200 miliardi.

Da Cernobbio, in un clima segnato dalla certezza dell'imminente recessione, è sufficiente segnalare tre flash riguardanti l'Eurozona. Il primo viene dall'economista Martin Feldstein, per il quale «il progetto dell'euro è fallito». Il secondo arriva da Hans

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Werner Sinn, presidente dell'IFO, l'istituto che pubblica mensilmente l'indice della fiducia

in Germania, un termometro a cui sono molto sensibili i mercati finanziari. Per Sinn - citiamo dal Corriere della Sera del 3 settembre - «la fine dell'Eurozona non è questione di "se" ma solo di "quando"». Il terzo flash ci viene da un sondaggio condotto tra banchieri, imprenditori e manager presenti a Cernobbio, dal quale risulta che il 50% è sicuro che tra tre anni i paesi dell'«euro non saranno più quelli attuali».

Verrebbe da dire, evviva Cernobbio! Se la classe politica, almeno ufficialmente, nemmeno prende in considerazione una simile prospettiva, se giornalisti ed economisti di contorno si sforzano di esorcizzarla, se a sinistra è peggio che andar di notte, meno male che ci pensa l'èlite riunita sul lago Maggiore a dire le cose come stanno!

Siccome l'uscita dall'euro e quella dal debito non potranno comunque essere un'allegra scampagnata, è sempre utile cercare di capire qual è veramente l'alternativa. Gli analisti di Goldman Sachs e i convenuti a Cernobbio l'hanno detto, la prospettiva è quella di immani sacrifici (inevitabilmente più pesanti per le classi popolari) che poi alla fine non serviranno né a salvare l'euro né ad impedire il default. Quel che invece non potevano dire è che questi sacrifici vengono chiesti non per raggiungere questi due obiettivi praticamente impossibili, ma solo per continuare a drenare ricchezza verso il sistema finanziario, per cercare di salvare le banche, i fondi, la speculazione finanziaria in genere.

La prospettiva, per l'Italia e non solo, è dunque il pieno dispiegarsi di quella che abbiamo chiamato sindrome greca, una malattia che conduce ad una spirale perversa, dove recessione e corsa dei tassi dei titoli del debito sono i due ingredienti mortali quanto inevitabili. Una spirale che alla fine porta comunque al default, che a quel punto avverrebbe nelle peggiori condizioni possibili per il Paese.

Lo sbando attuale delle classi dirigenti - ma ha ancora un senso definire così le confusionarie sanguisughe che abbiamo di fronte? - è solo l'anticipo di quel che ci aspetta. Se l'Italia è commissariata, i servi di Francoforte non mancano di certo. Sono numerosi quanto privi di idee che non siano quelle della difesa dei propri interessi immediati. Sempre subalterni alle oligarchie finanziarie ed agli ordini europei, sempre pronti a pronunciare parole magiche come liberalizzazioni, privatizzazioni, riforme. Pronti ad accettare tutto pur di restare in sella, senza alcuna idea di società, ma con il dogma dei cosiddetti mercati e la sudditanza verso i moderni mercanti. Come si capirà, non ci riferiamo soltanto all’attuale governo, ma anche alla finta opposizione che si appresta a prenderne il posto.

E' la nostra una visione estremista? Non sembrerebbe, a giudicare dall'ultima esternazione di Letta il nipote. Eh già, perche mentre lo zio è troppo indaffarato a tenere insieme una maggioranza ridotta a brandelli, il nipote si è dedicato all'ennesima incoronazione, che è poi l'unica arte ammessa e praticata in quella specie di partito di cui il nipote è nientemeno che il vicesegretario. Questa volta l'incoronato è addirittura Alessandro Profumo, l'ex a.d. di Unicredit, che Letta il nipote si dice pronto a candidare. Continuerebbe così, dopo Ciampi, Dini, Padoa Schioppa, e dopo l'amore per Draghi, che però è destinato alla guida della Bce, la lunga serie dei banchieri «democratici» messi ai posti di comando di questo disgraziato Paese. Così, tanto per chiarire chi ha oggi il potere in questa repubblichetta ancora formalmente «democratica». 

Un'ipotesi di cancellazione del debito

...CONTINUA NEL PROSSIMO NUMERO

 

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Descrizione: ilSale2

 

 

LETTERE DI RINGRAZIAMENTO INVIATECI

DA ALCUNE COMPONENTI DEL GRUPPO “FANTASIA IN RETE”

 

 

 

Milvia Di Michele

un grazie a " Il SALE" da me, Milvia Di Michele e dal gruppo " FANTASIA IN RETE" per lo spazio che ci avete dato nel vostro giornale.

Ci piace molto collaborare con voi! A presto! :-)

 

 

 

 

Stefania Galleschi

Anch'io sono qui per ringraziare "IL SALE" per aver permesso al nostro gruppo "FANTASIA IN RETE", di cui sono una delle amministratrici, di pubblicare sul vostro mensile una nostra riflessione! A presto per altre collaborazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I  NOSTRI  PRINCIPI

 

 

1) Questo “Foglio”  si autofinanzia e si autogestisce in tutto e per tutto, dalle piccole alle grandi cose, in base al principio dell’AUTOGESTIONE!

        

         2) Il principio della DEMOCRAZIA DIRETTA è alla base del nostro funzionamento! Non c’è Comitato di Redazione né Direttore Responsabile! L’Assemblea dei partecipanti discute tutto e decide nel rispetto delle posizioni minoritarie fino a quelle del singolo!

 

         3) Parità di tempo e di spazio per tutti, nelle riunioni e nella pubblicazione degli articoli (2 pagine di spazio  per ognuno). Tutto ciò in nome della PARI DIGNITA’ DELLE IDEE!.

 

4) Il Coordinatore nelle riunioni viene effettuato a rotazione da tutti, in base al principio della ROTAZIONE DELLE CARICHE!

 

5) Si applica la formula  “Articolo presentato da.....”  per  permettere ad ognuno di pubblicare idee ed analisi scritte da altri, però da lui condivise. Questo in nome del principio della PARTECIPAZIONE!

 

6) Laddove discutendo in assemblea non riusciamo con il LIBERO ACCORDO a trovare una intesa e necessita il voto, viene richiesta la presenza  nelle ultime 3 riunioni per avere il diritto di voto alla quarta. Principio apparentemente contraddittorio con la sovranità assoluta dell’assemblea ma funzionale ai fini organizzativi. Il nuovo arrivato deve avere il tempo di capire il funzionamento e lo spirito del giornale!

 

7) Il motto “Una penna per tutti!” è in funzione della MASSIMA APERTURA DEMOCRATICA!

 

8) Questo “Foglio” NON HA FINI DI PROPAGANDA E DI LUCRO, pertanto rifiuta ogni forma pubblicitaria personale, a pagamento o gratuita!

 

9) L’ultimo principio non si può scrivere perchè non esiste all’esterno, ma soltanto dentro di noi e si chiama “Coscienza”. Questo principio lo mettiamo per ultimo perchè è il più difficile da capire in quanto generalmente viene considerato “astratto”. In realtà è il primo principio perchè senza la coscienza-convinzione che questi principi-regole non sono stupidaggini ma fondamentali  per realizzare la libertà e la democrazia nel gruppo, non si fa niente e poco dopo si degenera. L’essere consapevoli di questo significa essere coscienti. Questo è il principio della COSCIENZA!

“IL SALE”