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IL SALE - N.°70


Sommario

 

 

 

Da Woitila a Zapatero? Ratzi....



L'Italia, la grande Italia, favorita da ogni punto di vista: storico, geografico, artistico, che é stata culla intelligente di tanteciviltà, spinta vivace e cosciente di scambi e culture...ecco che, per
motivi da condannare, si trova ad essere fanalino di coda ormai datroppo tempo. Oggi la Danimarca ammette la procreazione assistita tracoppie lesbiche a spese dello stato. Ne nasce una discussione nelparlamento danese sull'opportunità di gravare sulla spesa pubblica:vincono a larga maggioranza i si... La Spagna, che già da anni haammesso una specie di matrimonio tra coppie gay, oggi rafforza il
riconoscimento delle diversità accettando il cambio di identità sessuale senza la necessità di operazioni...quindi anche i trans potranno veder riconosciuta la loro identità senza dover castrare la
loro realtà biologica...In Italia, argomenti meno scottanti e definiti di questi, hanno influenzato pesantemente l'ultima campagna elettorale...eppure la laicità dello stato dovrebbe essere garantita
in ogni caso pena l'indebolimento dello stato stesso. Le preoccupazioni illecite, come sempre, della chiesa e di Ratzi in particolare, fanno si che politici peccatori come tutti gli altri, ci vogliano dare lezioni di Umanità e Civiltà (che scrivo a lettera maiuscola per il rispetto che ho di queste parole) di cui probabilmente non conoscono neanche il significato. Errata corrige: lo conoscono ma pensano di poter fare in modo di inculcare negli altri la loro interpretazione di cui loro stessi non hanno bisogno. A dimostrazione di ciò basta citare il fatto che per i parlamentari i dico già esistono e sono da tempo applicati. Ovvero, loro possono convivere nel riconoscimento della status di coppia e noi no. Ma può esistere un'ipocrisia maggiore? Se ve lo siete approvati per voi, noi che abbiamo di diverso? Siete voi la parte evoluta della società e quindi atta a sperimentare formule che solo tra decenni potremo anche noi condividere? tale è la vostra presunzione? E' mai possibile che gli spagnoli siano così più evoluti di noi? E' mai possibile che chi pratica ancora interventi militari, occupazioni di territori, che condivide bombardamenti e aggressioni ad inermi popolazioni, che non
riesce a far uscire l'Italia dalla crisi decadente in cui versa, che si aumenta gli emolumenti mensili mentre il resto della popolazione non ce la fa ad arrivare alla fine del mese possa insegnarci il valore dell'Umanità e della Civiltà? No, non credo proprio. Ma la cosa che più mi sconvolge é: la chiesa non predica l'amore? L'amore non é un aspetto peculiare dell'uomo dalla sua evoluzione in poi? La chiesa non é universale? Allora, perché Ratzi o Ruini non fanno un salto in Spagna e in Danimarca a demonizzare anche lì con la spada di non so chi, visto che Damocle, qui, non c'entra nulla, di scomunica...? Forse perché passerebbe solo come trafiletto in ultima pagina di qualche
fanzine aziendale? Per l'Italia dei grandi periodi questo é un periodo di oscurantismo gestito ad hoc, che nulla ha a che fare con la vita e la società... Ed é così che anche la cattolicissima Spagna riesce, più e meglio di noi, a procedere verso una nuova concezione del mondo che paga sotto ogni profilo... Ma in fondo, viste le reazioni di quella parte di Stato che così ardentemente difende le posizioni della Chiesa, alle giuste dichiarazioni pacifiste del Presidente della Camera, tal Fausto Bertinotti, che ormai, investito anche lui dal ruolo istituzionale, tace... fa ben intendere quale storia si vorrebbe...

 

 

 

Pino

irash59@gmail.com

 

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MORENO DE SANCTIS minoranza@yahoo.it

 

Morire per delle idee: testo di Georges Brassens traduzione di Fabrizio De André

 

 

Morire per delle idee, l'idea è affascinante per poco io morivo senza averla mai avuta, perché chi ce l'aveva, una folla di gente, gridando "viva la morte" proprio addosso mi è caduta.

 

Mi avevano convinto e la mia musa insolente abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede dicendomi peraltro in separata sede moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè ma di morte lenta.

 

Approfittando di non essere fragilissimi di cuore andiamo all'altro mondo bighellonando un poco perché forzando il passo succede che si muore per delle idee che non han più corso il giorno dopo.

 

Ora se c'è una cosa amara, desolante è quella di capire all'ultimo momento che l'idea giusta era un'altra, un altro movimento moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta ma di morte lenta.

 

Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio

lo predicano spesso per novant'anni almeno.

 

Morire per delle idee sarà il caso di dirlo è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno.

 

E sotto ogni bandiera li vediamo superare il buon matusalemme nella longevità per conto mio si dicono in tutta intimità moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè, ma di morte lenta.

 

A chi va poi cercando verità meno fittizie ogni tipo di setta offre moventi originali e la scelta è imbarazzante per le vittime novizie morire per delle idee è molto bello ma per quali.

 

E il vecchio che si porta già i fiori sulla tomba

vedendole venire dietro il grande stendardo pensa "speriamo bene che arrivino in ritardo" moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè, ma di morte lenta

 

E voi gli sputafuoco, e voi i nuovi santi crepate pure per primi noi vi cediamo il passo però per gentilezza lasciate vivere gli altri la vita è grosso modo il loro unico lusso tanto più che la carogna è già abbastanza attenta non c'è nessun bisogno di reggerle la falce basta con le garrote in nome della pace moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, ma di morte lenta.

 

 

 

MORENO DE SANCTIS minoranza@yahoo.it

 

 

 

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IL SOGNO

 

Il sogno che tutti

desiderano realizzarsi

è crearsi un futuro,

poi cercare una ragazza

che condivida con te

i propri sentimenti,

prima con un piccolo approccio poi,

tornando indietro con la mente,

e riflettendo su quei sogni infantili;

seguire il percorso

dei propri antenati così,

non sarà solo sogno,

ma diventa realtà.

 

 

PER AMORE

 

Mi sanguina la testa

pensando a te,

mi sanguinano le labbra

perché le mordo,

e non ti raggiungo.

Il sangue perso,

per amore della vita,

non demorda fino a quando

l’ultima goccia di sangue scorre.

Non demordere,

poiché può essere quest’ultima

ad alimentare il processo,

ed il futuro della vita.

 

 

LA MASSIMA DEL GIORNO

 

Il sensore del citofono.

Avevo appena cambiato

i vecchi sensori  del citofono

con i nuovi.

Ne rimasero alcuni incartati

come si incartano le caramelle.

Di notte mentre dormivo

sentivo suonare il citofono,

mi alzavo di colpo

ed andavo all’ingresso

verso il citofono

però, con meraviglia,

nessuno rispondeva.

Questa situazione è durata

per più di sette ore.

In seguito,

dopo questa nottata travagliata,

mi accorsi

che tutto era accaduto per caso:

mia moglie si era inghiottita un sensore

pensando che fosse una caramella.

Questa golosa

non mi ha fatto dormire

tutta la notte;

tutto si è risolto

solo quando è andata al bagno.

Vedi tu il grande progresso!

 

 

PER GLI EXTRA COMUNITARI

 

Uomo di colore mi hai preteso,

per adozione,

sono convinto delle mie facoltà,

e del mio buon cuore.

Non deludermi,

perché tu sei come me.

Se ci togliamo il sangue,

per fare un’analisi,

il mio ti somiglia,

te lo dimostra il colore:

tutti e due abbiamo il sangue rosso.

Pertanto,

se ti comporterai bene,

sarai per me un grande fratello.


                                                            di Luigi Dezio in arte Popò 

 

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Molte feste e niente acqua

di Diderot 

Il pozzo è guasto l’acqua manca sul ponte sventola bandiera bianca

( parodiando un’antica poesia risorgimentale di Arnaldo Fucinato )

 L'inaugurazione della sede dell'ex Aurum tanto strombazzata e pubblicizzata all'inverosimile dai media locali, se ha  il pregio di restituire alla città un edificio storico di prestigio e carico di storia, rischia di apparire come una mossa elettoral propagandistica del Sindaco Luciano d'Alfonso.Infatti, un quartiere come quello della Pineta di Portanuova  è stato  trascurato all'inverosimile, per degrado , sporcizia , escrementi di randagi, inaffidabilità notturna, in quei giorni è stato assoggettato ad una dose massiccia di manutenzione ( contrariamente ai quartieri centrali che di norma ed abitualmente sembrano essere gli unici siti che interessano al Sindaco)  : mai si videro come nei giorni precedenti l'inaugurazione, operatori ecologici ripulire, pittori a smaltare paline segnaletiche, giardinieri ad innaffiare, vigili urbani ( Carneadi chi sono costoro?) a presidiare e a controllare gli eccessi di velocità; il maligno direbbe che ci vorrebbe un'inaugurazione a settimana per riportare la pineta alla decenza che meriterebbe. Però mi si consenta un paragone che forse appare ardito, ma in proporzione rende l'idea: durante il fascismo, durante la visita di Mussolini nelle varie città ed aeroporti italiani, accadeva la stessa cosa e si assisteva ad un'attenzione delle autorità alla cosa pubblica che mai era stata data, per poi, una volta terminata la festa, tutto ritornava allo squallore preesistente. Se aggiungiamo che si è  inaugurata una sede senza averne stabilito e deciso l'uso, il tutto potrebbe apparire grottesco. Una bella bomboniera non c'è che dire, ma vuota, come un bel vestito di sartoria indossato grottescamente da un uomo invisibile.La parata o convention stile lancio pubblicitario delle migliori tradizioni  kitsch texane  a cui una folla immensa ha assistito, con calca e ressa indicibile, hanno dimostrato ancora che il metodo delle tre effe di  Franceschiello ( re di Napoli borbonica) regge ancora bene : farina, feste... per fortuna la forca non c'è più, ma c'è la censura  da parte di tutti i media locali, giornali più o meno di regime, tv nostrane, di pubblicare ogni notizia fuori dal coro che non siano d'idolatria verso il sindaco superstar, fotogenico, in giacca e cravatta anche con 40 gradi all'ombra, con sorriso da caimano a 32 denti, in disprezzo a tutti i dubbi che arrovellano il cittadino pescarese circa la cementificazione selvaggia a cui la città è stata sottoposta proprio dalla giunta D'Alfonso, che ha allargato le maglie dei controlli, ( lo dimostrano le indagini a cui l'Ufficio urbanistico è stato sottoposto dalla Procura della Repubblica) con la conseguente proliferazione della grossa speculazione edilizia  che è arrivata a cementificare l'inverosimile, saccheggiando il litorale, privatizzando le spiagge. E che dire della cerimonia inaugurale ! Le autorità ingessate sul palco sgomitavano per avere il loro momento di gloria nel grande circo Barnum dell’arena dell’ex liquorificio : il fare pretesco benedicente del Sindaco Luciano D'Alfonso,  postulanti, assessori, esponenti del sottobosco politico pescarese, cortigiane imbellettate, tutti in bella mostra con la speranza di avere un cenno l’indomani sul gazzettiere locale, ora più che mai controllato dai nuovi maggiorenti della politica pescarese. Già il gazzettiere locale, alias Il Centro, che con l’avvento del nuovo Direttore non dà più spazio alle opinioni fuori dal coro, ma pubblica solo le notizie del Palazzo, le cosiddette veline; assistiamo infatti ad esponenti tuttologi che presiedono a tutto, che quotidianamente riempiono le pagine locali. Meglio quindi il chiacchierato ex Direttore, che almeno riusciva a  rappresentare  una parvenza di  pluralismo. Il sindaco Luciano D'Alfonso è stato molto abile, ha carpito la buona fede degli elettori di sinistra che hanno stipulato con lui un'alleanza all'epoca della sua elezione, per diventare inopinatamente  il rappresentante dei poteri forti della città;  mai Pescara aveva subito tutto questo, nemmeno dai tempi degli anni '60 quando impazzavano i palazzinari senza scrupoli o peggio,  all'epoca dei miasmi venuti alla luce con le inchieste della magistratura di fine anni '80 , che portarono in galera il Sindaco ed esponenti di potentati politici, ex parlamentari e quantaltro. Interi quartieri di Pescara sono  rimasti tutto il mese d’agosto senz’acqua e non ho  mai sentito alzarsi  la voce indignata del primo Cittadino;  se il Sindaco D’Alfonso avesse usato un quarto del suo impegno profuso nella rappresentanza in feste e festicciole a cui ci ha abituato, per alzare anche  la voce contro i vertici dell’ACA e dell’ATO, oggi probabilmente  non avremmo risolto tutti i mali  ma l’Amministrazione avrebbe recuperato un minimo di credibilità che non s’acquisisce con i banchetti e le feste elettoralistiche. Ma D’Alfonso non poteva dire nulla, lui è schiavo della politica clientelare del suo partito, la Margherita, e soprattutto non poteva e non può dire nulla  sulla figura inquietante del Commissario delegato al risanamento dell'Aterno-Pescara, Adriano Goio. Ecco infatti cosa scriveva nel 2006  il magazine online, “Questo Trentino” su Adriano Goio, (www.questotrentino.it/2006/12/Adriano_Goio.htm), ne  riporto alcuni brani  stralciando:

Abbiamo già scritto in passato che non abbiamo nulla di personale contro l’arch. Goio. Però: il suddetto, dopo un discusso mandato come sindaco (responsabile dello sfacelo urbano di Trento Nord, sponsor dello speculatore Topolini, amico del tangestista Gentilini) per 14 anni ha occupato, sempre nomina politica, la poltrona di segretario dell’Autorità di Bacino dell’Adige. Dove si è distinto per immobilismo, di fronte al degrado delle condizioni, soprattutto di sicurezza, in cui versa il nostro fiume). Alla fine di due mandati (14 anni), i suoi sponsor politici (il centro-destra, nel frattempo) non gli hanno rinnovato l’appoggio, preferendogli un nuovo nome. Scatenando le ire del Goio, che per dispetto si avvicina alla Margherita…

 ( ecco spiegato l’arcano ed il motivo per cui un pessimo tecnico cacciato dal Trentino  viene poi assunto in Abruzzo, da chi? A questo punto è facile immaginarlo ! L’allegra brigata ormai ha fatto il suo tempo, non merita l’appellativo di giunta di centro sinistra. La cosa più ridicola a cui abbiamo dovuto assistere , sono stati i manifesti propagandistici del Sindaco, della Margherita, dei Democratici di Sinistra ( se possiamo continuare a chiamarli tali- il termine è reputato in disuso)  e di Alleanza Nazionale che come al solito hanno fatto  a gara a rivendicare  il restauro dell'ex Aurum, tentativi questi di vero e proprio sciacallaggio. Possibile che non esiste altro modo di adempiere ai propri doveri da parte di un governo, sia esso di uno stato che di una città, senza che avvenga una squallida esibizione elettoralistica? Sono i cittadini che devono giudicare: si cali il sipario! 

Diderot 

 

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V(U)OTA ANTONIO

 

Un Paese diviso in due come il nostro non ha futuro, perché dove non c’è unità spirituale non può esserci comunanza di destini; ciascuno è nemico dell’altro, talmente stretto dall’odio verso il vicino, da non percepire quant’è invece ampio e ineccepibilmente giusto il mondo.

Da una parte ci si scaglia contro i “comunisti” (dove sono?), quelli che avrebbero propugnato un’ideologia egualitaria al solo scopo di arraffare i voti delle masse per andare al potere,  dall’altra ci si accanisce contro un uomo che avrebbe recato con sé tutti i mali di cui il Paese è affetto, ma sembra difficile poter credere che una sola persona abbia potuto determinare l’attuale degrado. Questa persona non mi sembra il paladino del Male, visto che non l’ho mai visto brandire spade da Guerre Stellari né tanto meno esprimere aforismi e concetti alti o complessi, se mai arringare folle mediante slogan o storielle postribolari al modo di un rustico istrione della Bassa, fatalmente arricchitosi per difetto di scrupoli o lieve inclinazione all’opportunismo, allo sfruttamento di amicizie forti, alla scarsa propensione nel ritenere a mente i principi più alti a cui un uomo dovrebbe ispirarsi. Ebbene, in questo scenario si compie lo scempio del nostro Paese; se questa contrapposizione è alla base della fondamentale comune ricerca della verità e del bene comuni, non possiamo che aspettarci spettacoli sempre più grotteschi in cui a imperversare saranno fantocci, macchiette che si ispireranno al Duce, prototipo dell’italiano medio andato al potere, sgangherato, rozzo, cialtrone, in fondo violento e ipocrita, insincero con sé, che da socialista alla prima offerta migliore “cambia casacca” o camicia, bastonando le persone con cui fino alla sera prima era stato in osteria, umiliando e asservendo il popolo, tenuto insieme dal collante ideologico del nazionalismo più becero e pericoloso.

Insomma, da queste bizzose e inutili contrapposizioni odierne, non potrà che sorgere il vuoto pneumatico della Nazione: aspettiamocelo, Italiani.  

Esprimo un’altra ipotesi. E se i nostri uomini politici, dopo anni e anni di conflitti all’interno dei partiti, una volta usciti vincitori, divenuti capi della fazione…, se dopo aver lottato per ottenere una legge elettorale che fondasse l’elezione al Parlamento e al Senato mediante la nomina del Partito (l’autonomina) e non sul suffragio popolare…, se dopo aver sofferto per introdurre norme e regole che li pone, casta intoccabile, al di sopra della legge…, se dopo tanto penare, stufi di conflitti, furbescamente hanno inventato il gioco del tutti contro tutti, destra contro sinistra, mentre invece, sotto sotto, sono in perfetto accordo? La contrapposizione tra le parti serve loro per apparire vivi e appassionati agli occhi della gente. In realtà, svuotati, privi di progetti, stanchi, arrivati al capolinea, nutrono l’unico desiderio di gettarsi a capofitto in festini con droghe e donnine… (Se poi sono schierati politicamente a favore della famiglia a contro l’uso delle droghe, questo non vuol dire niente. Sono fatti “personali”.)

 

VERSO I CENTRI COMMERCIALI DI RIEDUCAZIONE

Ci hanno chiuso nei treni piombati. Destinazione: i centri commerciali, laddove illuminazione artificiale, musiche, notizie radiofoniche sparate come slogan terroristici ci fanno dimenticare che queste dorate prigioni sono state pensate, nei minimi particolari, per noi, considerati consumatori ultimi del ciclo produttivo, anelli di congiunzione tra la merce e la spazzatura. Il nostro comportamento è al centro dell’attenzione di ricercatori, scienziati, ingegneri, chimici, medici, sociologi, psicologi sopraffini tra i più pagati al mondo, le cui menti sono state messe al nostro servizio. Come badanti, sanno tutto di noi. Prevedono le nostre mosse, anzi, ce le costruiscono, per eccesso di zelo, in laboratorio. Conoscono le nostre esigenze, i nostri desideri. Anzi, se non ne abbiamo, ce li instillano. In cambio, ci creano un ambiente migliore: luce più bella di quella del sole, aria climatizzata, assenza di vento fastidioso.

Siamo cavie intelligenti, ma soprattutto resistenti, perché, se ci comporteremo in modo imprevedibile, sopravviveremo anche a quest’ennesima deportazione di massa. 

 

 

 

DEL TUTTO DEL NIENTE

DEL NIENTE

 

Tutto è stato inglobato, mercificato, pressurizzato. Se volete nascondervi, vi scoveranno. Se farete qualcosa, scoprirete che l’avevano già fatta. Se esponete il desiderio di restare soli, sarà allora che vi manderanno un assistente sociale a casa e l’assessore ne trarrà vantaggi elettorali. La società del benessere mostra tutti i suoi gioielli, ma esibisce anche la sua puzza e quel che c’è sotto. Non c’è più entusiasmo, se dura è perché vi siete fatti di cocaina. Ogni giorno vengono a migliaia in questo posto dove tutti parlano del niente e si mostrano nel loro niente, fagocitano il loro niente, defecati dal loro niente. Dio ha creato l’Occidente perché si stava annoiando, e così è morto di noia. Abbiamo notizie del nostro nulla? Fateci un articolo, dice il caporedattore, ma consegnatemelo entro quindici minuti. Altrimenti, non se ne fa niente.

DEL TUTTO

Quello che accade al mondo è incredibile. Invenzioni, brevetti, idee che rivoluzionano da un momento all’altro il volto del mondo. Non parliamo di come viene ingloriosamente mortificato quello che avevate da sempre pensato sull’estetica, sull’arredamento, sugli OGM, sull’hi tech. Vorreste vivere altri cent’anni per vedere quali e quante opinioni sarete costretti a rivedere. Quanti filosofi, antropologi ridotti in cenere. Escono libri bellissimi, che leggi e rimani senza fiato. Nuove associazioni d’idee, comparazioni, contaminazioni, attraversamenti. Tutto è rinnovo. Domani le cellule del mondo saranno completamente diverse, anche se oggi non sei riuscito neanche a capire una parte del cambiamento in corso. Ho i brividi. Mi sembra di stare su quelle giostre che ribaltano le persone e svuotano le loro tasche, facendo piovere sugli spettatori rimasti a terra monetine, chiavi, portachiavi, cellulari, telecomandi, gadget, fazzolettini, pacchetti di sigarette, accendini, scatolette di medicinali e di preservativi.  

   Ampio


 

 

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Repulsione allietante

nell’evoluzione generale evolve in

lieta repulsa………………ovvero?               L E T A L E    L E T I Z I A

 

Quanti sono i ciarlatani i quali, sposata la civiltà, procreano poi ideologia deviante la quale avvelena le loro menti ed i loro pancreas?

Quanti pedissequi seguono le loro orme oscure più che ombrose?

Ed evviva Gissi ed evviva pure Bussi! Sempre ammaliati dalla callipigia Sissì!

 

Sissì morbidissima, Gissi remotissima, Bussi ……ed entri dimentico!

 

Ma chi è che così dice, in questo dicembre estivo?.................Non lo so! Né posso parlare (scrivere)!

 

Idioti-espertissimi-idrici-latini essiccano il Fucino, lo fecero facendo lavorare i loro servi: grave danno! Parlamentari-novelli-italici legiferarono onde, in Bussi, il libero-mercato producesse-per-essi-loro chimica-merce e chimici-rifiuti-per-i popoli-della-vallata. Né posso scrivere altro.

 

Un mezzo-vescovo sollecita le feste alla fame ed alla forca (Feste-Fame-Forche) ed entusiasma i metà-carnefici e metà vittime dei POPOLANI sofferentemene gaudiosi.

Anche quest’anno bisogna festeggiare le ricorrenze tradizionali (pur se innovate-innnovative di sorprese inquinate).

 

E Casson e Menapace vennero in quel di Pescara ad informarci circa le specificità della situazione: GRAZIE! Anche altri plaudirono, anche i clericali continuarono a riempire la “volontà ignota del loro Signore”………e sia fatta la di lui volontà ………… e dissero, “terrorizzando alcuni”, che il Lete esiste all’inferno ov’è anche lo Stige……lo Stige: l’inferno è clericale ma gli orridi fiumi fluiscono pagani.

 

E le analisi, i loro resoconti, le loro pubblicazioni, la di loro accessibilità………ed i ricorsi, e le richieste di chiarificazioni, e l’invito alle dimissioni dei responsabili “coinvolti nell’inquinamento” ed ecc ed ecc ed ecc Proclami esaltanti ………… esultanti alla indignazione alla protesta alla lotta.

 

“”””””””””Venga dimesso, oppur si dimetta,

                chi-quanti sono responsabili o irresponsabili della situazione!”””””””””

Ma che vogliono un genocidio? Nec licet ultras loquire…..non licet!

 

Mezzo-Secolo di inquinaggiatura sono alfine risultati inquinanti su vasta scala!

Addio Arcadia, ov’anch’io scrutai un teschio………., addio pecore invitate a defecare nei campi tristi onde si allietassero di palline-letame-ovine: Addio!

Oggigiorno le palline-letame detergono la purezza-genuinità dei doni-della-natura.

Guai a vedere liquami chimici elargiti nei campi agricoli!

Guai al produttore se l’acquirente scopre concimazioni comunque sospette!

Guai alla merce-libera che solo un inceneritore saprebbe godersi!

E povero causidico-avvocaticchio che spulcia i pidocchi di carte documentali……..cosa cerchi mai?

 

O Dei-Idrici mostruosamente belli……

O novelli Dei pirici e celesti ai quali sottende un inferno morto ed un altro vivo.

O rubinetti effusori di fiumi-potami non-potabili non potami non fiumi.

Apriamo i rubinetti e brindiamo!

Apriamo i rubinetti e beviamo e beliamo come le pecorelle, le pecorine del pastore dandanizzato!

Che si aprano i rubinetti e si offra quanto ne scaturisce a chi più amiamo..…(per coloro che amano). Amano la vita e la sua fine, amano con abbracci mortali, fossero almeno vergini questi rotti-amatori! Acque sante battesimali ed acque sante-potabili al prezzo di mercato……..quante acque minerali hanno nome santo? Geminì-Pellegrinò-Benedettò-Lucià-ed altre men degne della stessa menzione o minzione diuretica!

 

MA QUANTO E’ INQUINATA????????? Dicono i periti, chiedono inquisitori e pretendono come un prete-n-dono. Dateci i dati che avete preso, giurateli e noi (cioè essi-loro) capiremo quel che ancora non abbiamo compreso e non possiamo spiegare al popolino popoletto popoluccio popolato di adoratori di miracoli ………….evviva i tubi diamantati che recano acqua……… ed evviva i tubi di amianto che genialmente si ponevano come “letto” di acque scorrenti.

 

Oh acque di Salmacide che il nostro Ovidio denuncia quali effeminanti, né Annunzio-legionario conforta!

E liquido laticede, o latte, che dagli Elleni imparammo a chiamare latte, quel latte che soddisfa gl’infanti facendo lor dimenticare ogni lor problema.

E liquido laticede, o vino, che da Bacco omonimo imparammo poi a bere onde dimenticammo, superandoli, i nostri problemi.

Latte da un seno e vino da un otre……….a seconda dell’età ………esclusion fatta stante alcuna verità bruniana (Candelaio) per Davidde che si scaldava con una fanciulla e tettava il di lei latte …..contro il freddo imperante; o come Innocenzo VIII che ugualmente tettava ……..ma pose troppo pepe al cardo…….ancora Bruno conforta.

 

Evviva la Fonte Caronia che seminava morte fino alla di lei pietrificazione……..una fonte che genera morte………cosa già stata, già vissuta o morta che dir si voglia.

Diamo noi tutti una gran medaglia al merito ai Sovrastanti che tanto-caso ci han regalato!

Se gli acquedotti sono ignoranti e trasbordano liquame invece di liquidi……..che colpa ne ha il povero ingegnere-perito-vivo-esperto-esperito-experito-cadavere? NESSUNA!

Presunzione d’innocenza: SI’! Sempre! Anche quando sarem morti!

 

“Non siamo al Colosseo!” dice un martellante mastellatore a quanti sono per una giustizia sommaria-somaria-asinina-chiucina-cieca-orba-giustizialista. Solo IDDIO saprà se l’acqua è stata clorata e chimizzata ulteriormente per renderla ancor più verde. Verdi di lega, verdi di parlamento-italico, verdi di Hamas e verdi vergini verdeggianti gioventù, verde olivo, verde speranza, e verdi visitors, mangiatori di serpenti e di topolini vivi, e verde di bottiglia o di bandiera italica………ma che c….. vuol dire verde? Anche una mantide religiosa è rigorosamente vestita di verde come il bastoncino o bastoncello ……animale a lei similare, ma meno armato apparentemente. Anche Bush oggi verdegg……. .

 

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

 

Né si detto alcunché, da parte nostra.

Un sistema politico che inciampa, casca, scivola su liquami acquedottati d’ignoranza più che di paura dottata………….ma che sistema è?

 

E quanti innumeri si sgolano a dire, dire tacendo i sostanziali sottostanti dicendi ……….ma che dicono, perché dicono …………saranno campane che dindoneggiano commisurandosi con clericali campane le quali diffondono nell’aria entusiasmi (en theos, in Dio) ed armonie celestiali (divine in Devoto). Godete-Godiamo-Giubiliamo-Jobel-capro-emissario-indesertato col carico degli umani difetti e vizi e peccati. Godiamoci queste feste, Feste-Farina-e-Forche: trinaria “F” ove alle forche, con spirito di moda innovatrice s’è sostituito l’avvelenamento acquoso, quello che alcune beneplacidate ditte civili e legalizzate hanno prodotto. Viva la Fiat-Ford-Folkswaghen …….f-f-f  fottettevi.

 

Ma come una ditta legale può inquinare?

Mai una ditta, ne un-tante dita, ha mai prodotto inquinamento!

Né son noti i responsabili ………..nè la “verità è nota………essa è così nascosta che se non la si vuole ricercare……….quando mai verrà trovata!

 

I campi eran lieti della letizia letamosa dei pagus-pagani……….

I campi clericali ci rendono oggi acque ed acquatizzati prodotti chimico-letamosi………e non allietano.

 

Forse i venditori d’acque in bottiglie……..bottiglie-plastico-plastificate dai nomi eccelsi e santi …….forse detti venditori vedono aumentate le loro vendite.

Frattanto un esorcista libera un dannato-peccatore da sue esterne idiozie eretiche.

Né Ser Donati vide invano un falso frate ammirare un posteriore di giovane, piacentissima, e vide il medesimo invogliare la giovane a farne uso, onde guadagnarne migliorie varie.

Ma ser Donati era un medioevale, semicivile, semidotto, un novelliere di cose ormai morte e ancora rinate.

Solo Ilarione vantava temerarietà contro i ladri: “Chi è nudo non li teme”! –diceva a tutti, tranne alle “sorelle” sue.

 

Dall’allietante letame siamo evoluti, per via di civilizzazione, al letale liquame.

La vita si allunga – vanta il mediconzolo con la sua elite – ed i liquami crescono.

Aumenta quindi sillogisticamente la

                                             VITA AL LIQUAME

                           VIVASEMPRE LE MINERALIZZATE ACQUE,

                           ANCHE QUELLE SANTE

                           ED IL VINO AL METANOLO, Obliato-Letalizzante.        Stelio Soriani

 

 

 

 

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Il consiglio comunale di Pescara...

Il Consiglio Comunale di Pescara ieri è stato unanime nel giudizio negativo nei confronti dei vertici di Aca e Ato.
Vorrei far notare che però contemporaneamente il Consiglio Comunale di Spoltore bocciava la nostra richiesta di dimissioni degli stessi vertici.
Segno che DS e Margherita a Pescara, anche per la pressione dell'opinione pubblica, hanno tenuto una linea, mentre altrove continuano a fare quadrato intorno al "partito dell'acqua".
 
Ieri il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato tre ordini del giorno.
Potete leggere quello che ha presentato il gruppo consiliare di Rifondazione:
http://www.rifondazionepescara.org/modules.php?name=News&file=article&sid=2313
 
Consiglio la lettura perchè, tra l'altro, c'è una ricostruzione degli eventi relativi all'inquinamento dell'acqua e ai Pozzi S. Angelo che ritengo molto utile.
 
Maurizio Acerbo
www.rifondazionepescara.org

 

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Far circolare

......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari..

 

Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che

recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa  1.135,00€ al mese.

 

MANDIAMOLI A LAVORARE

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

 

 

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese

 (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)

 

TUTTI ESENTASSE

+

TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

 

RISTORANTE gratis

 (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)

Circa Euro 103.000,00

li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

 

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

….e i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

Sandra

 

 

 

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Il mio viaggio in Francia”

 

 

            Mi sembra di essere tornato alle scuole elementari, circa 60 anni fa’,  quando la maestra  diceva: “Tema: ‘Descrivi un tuo viaggio’”. Naturalmente a quell’epoca i ragazzini non andavano in Francia, salvo rarissime eccezioni, ma nella provincia di Pescara, massimo all’interno dell’Abruzzo.

           

Comunque voglio fare conoscere questa mia esperienza agli altri.  Naturalmente chi vuole, sono semplici impressioni ed opinioni personali.

           

Io e la mia compagna siamo stati un mese in Francia, dalla metà di luglio alla metà di agosto, in macchina, percorrendo circa 3.200 Km. E’ stato un bel viaggio e ci è piaciuto molto. Viene spontaneo chiedere: vi siete divertiti? come vi siete divertiti? La mia compagna ha 63 anni, io ne ho 67, per noi il divertimento è stato quello di osservare-riflettere-paragonare con l’Italia e con la nostra vita personale.

           

Superato il confine italiano, ciò che ci ha impressionato è stata la quantità di verde. Abbiamo percorso centinaia e centinaia di chilometri in mezzo a delle foreste enormi; abbiamo attraversato dei grandi prati con  decine di migliaia di mucche al pascolo e dei campi agricoli che non finivano mai. I nostri occhi “cementificati” si riposavano. La stessa impressione abbiamo avuto in viaggi precedenti in altri paesi d’Europa. Superato il confine italiano, ci si lascia alle spalle il paesaggio di strade, autostrade e case dappertutto.  L’Italia si può definire la patria del cemento e sicuramente è tra i paesi più cementati dell’Unione Europea.

 

            Posso dire che la segnaletica stradale in Francia è fatta molto bene, a differenza dell’Italia; c’è un modo di guidare molto tranquillo e rispettoso: varie volte mi sono trovato in difficoltà non sapendo se andare in una direzione o nell’altra, però nessuno mi ha suonato né ha manifestato segni di insofferenza. Appena rientrato in Italia, nei primi 50 km, mi sono beccato 2 vaffanculo senza nemmeno capire perché! Dentro di me ho pensato: sono ritornato a casa!

 

            La benzina verde costa  euro 1,40-1,42, cioè più dell’Italia, ed anche i prezzi dei prodotti nei  supermercati  sono un poco più alti dei nostri. I ristoranti costano più o meno come da noi, mentre per dormire si spende meno. Credo che, in generale, ci sia più benessere che in Italia.

 

            Siamo entrati in Francia attraverso il Moncenisio (Susa-Moncenisio-Modane), abbiamo attraversato la parte orientale fino ad arrivare al nord, al confine con il Belgio, poi siamo andati  in Normandia e Bretagna (Rouen, Etretat, Honfleur, Monte St. Michell, St. Malo ecc.), poi abbiamo attraversato la Francia  in diagonale e siamo rientrati in Italia, sempre attraverso il Moncenisio.

 

            In tutto questo percorso abbiamo evitato le grandi città, però abbiamo attraversato centinaia di piccoli paesi e cittadine. Ciò che ci ha colpito è stata la solitudine e la tristezza  di questi paesi perché non si vedono persone in giro: paesi deserti. Tutte belle villette ad un piano, massimo due, l’una a fianco dell’altra, ben recintate, con giardino ben curato davanti. Si vedeva qualcuno dietro la casa. Però il tutto dava l’impressione di un insieme di persone che vivono ognuno per conto suo, chiuse in se stesse. Indubbiamente il paese era ordinato pulito funzionale, però senza vita. Io penso che questo stile di vita ti ammazza, prima nel pensiero poi nel fisico. Meglio la vita umanizzata-comunicativa anche se povera di beni materiali, secondo me.

 

            Molte volte abbiamo dormito nelle stanze, in famiglia (Bed and Breakfast). Sono molto belle, costano poco, le persone sono molto accoglienti, si sta bene. Queste famiglie erano molto più ricche di me e della mia compagna. Mi chiedo: perché affittano se sono già ricche? Evidentemente per arricchirsi ancora di più! Pur avendo tutto il mio rispetto ed affetto come esseri umani, penso che l’avidità sia un sentimento da respingere.

 

            Un aspetto che mi ha impressionato molto favorevolmente è stato quello degli immigrati: si vedono molte coppie e matrimoni misti, di francesi con persone di colore. Indubbiamente l’immigrazione in Francia si porta dietro di sé già 2-3 generazioni, per cui si spiega questo risultato, però non ho potuto fare a meno di pensare a Pescara dove è rarissimo vedere un immigrato ed un pescarese assieme.

 

            Tutte le volte che sono andato all’estero ho sempre sofferto per non potere parlare con le persone a causa della lingua. La stessa cosa mi è successo in questo viaggio, anche se un poco di francese lo conosco. Parlando con alcuni Francesi dicevo che si è fatta l’Unione Europea però non si è ancora creata una lingua unica ed è un problema comunicare. Una signora diceva che c’è l’Inglese. Io rispondevo che non è giusto perché gli Inglesi sono una minoranza, 60 milioni di abitanti  contro 450 milioni dell’Unione, inoltre l’Inghilterra è con un piede dentro ed uno fuori. Un’altra ragazza rispondeva che il Francese poteva essere la lingua unica per tutti. Io rispondevo che non lo vedevo possibile e che mi sembrava  più logico adottare l’Esperanto. Tutti erano scettici, tranne un giovane Serbo che acconsentiva con entusiasmo.

 

            L’Esperanto è stato inventato da un polacco di nome Zamenhof,  nel 1800. Egli ha tradotto in esperanto numerosi classici di lingue diverse, dimostrando la validità di tale lingua.

 

            Come si è arrivati alla globalizzazione delle merci, così si arriverà alla globalizzazione della lingua. E’ lo sviluppo economico e sociale che permetterà di arrivare a questa meta.  Però non potrà essere la classe capitalista a raggiungere questo obiettivo perché a lei non interessa l’uomo come essere umano ma come merce che compra o vende. Se non svolge questa funzione lo lascia morire tranquillamente, senza nessun rimorso.

 

            Oggi la lingua più usata nei rapporti internazionali è l’Inglese perché è quella degli Stati Uniti d’America, che sono l’impero più forte del mondo e che la impongono a livello internazionale. Un domani, se continua l’attuale sistema economico-politico mondiale, l’impero dominante potrebbe essere quello cinese, quindi la lingua che si studierebbe nelle scuole (poveri ragazzi….!) e che si pratichererebbe nei rapporti internazionali sarebbe il cinese.  La logica del rapporto lingua-classe al potere è questa.

 

            A qualsiasi potere non interessa minimamente la comunicazione diretta tra le persone e tra i popoli, anzi è contrario: teme che possano sfuggire al proprio controllo. Per questo motivo l’Esperanto è stato sempre boicottato da tutti i governi, sia dell’Est che dell’Ovest. Esso si potrà realizzare a livello di massa soltanto in un mondo senza oppressi né oppressori, senza Stato, basato sulla dignità ed il benessere della persona non sul profitto privato del capitalista. Tale lingua e tale idea è giusta, per cui anticipa e prepara il progresso futuro.

Antonio Mucci

 

 

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PIOMBO DA ESPORTAZIONE

 

Informazione

17.8.2007

 

Duisburg ha dimostrato che la nostra esportazione tira ancora, esportiamo piombo e mafie. In Italia il mercato è saturo. La Comunità europea è uno sbocco naturale.

 

Un ragazzo di Catanzaro ha scritto a Romano Prodi e al blog di Beppe Grillo una lettera. E’ un segnale di speranza. Ragazzi di Calabria non siete soli.

 

“Egregio sig. Presidente del Consiglio, ho ascoltato il Suo appello lanciato attraverso i tg nazionali e rivolto ai giovani calabresi, all’indomani della strage di Duisburg, con cui li esortava a reagire alla N’drangheta. Mi sono sentito chiamato in causa, in quanto giovane e calabrese (ho 34 anni, vivo e lavaro a Catanzaro) perché i fatti di Duisburg mi hanno colpito profondamente e poi perché vorrei lanciare io due appelli: uno ai miei conterranei e un altro a Lei in qualità di capo dell’Esecutivo. Ai calabresi vorrei dire che noi giovani siamo assolutamente consapevoli che spetta a ciascuno di noi iniziare a dire no, iniziare a difendere questo territorio perché ci appartiene, è arrivato il momento di cambiare registro. Dobbiamo iniziare innanzitutto a percepirci come esseri umani, come cittadini e non come sudditi privi di diritti. Abbiamo il diritto di vivere in una regione civile. E’ emblematico come, ad esempio, quando si parla di turismo nella nostra regione, ci si lamenti sempre delle carenze, come l’inquinamento e la disorganizzazione ma anche dei danni all’immagine causati da questi efferati omicidi, solo in funzione dei potenziali turisti come se i residenti non meritassero la stessa considerazione. Non ci lamentiamo perché non ci piace vivere in queste condizioni ma perché nell’eventualità in cui arrivassero dei turisti rischieremmo di fare una brutta figura. E noi che ci viviamo? Non abbiamo diritto di vivere in un territorio civile? Non siamo persone? Come possiamo pensare di aver rispetto per i turisti se non abbiamo rispetto per noi stessi? Una padrona di casa che ama l’ordine e la pulizia non teme di ricevere visite in casa da un momento all’altro. Il secondo appello Presidente lo lancio a Lei, rassicurandola circa la reazione dei giovani calabresi nei confronti della N’drangheta (che c’è ed è in atto da tempo), perché questa reazione non risulti vana.

I giovani calabresi reagiscono quotidianamente alla N’drangheta nel loro piccolo. Come possono. I giovani calabresi reagiscono alla N’drangheta quando invece di elemosinare un posto di lavoro in cambio del voto emigrano altrove (scelta criticabile ma non condannabile); quando decidono di restare come ha fatto il sottoscritto e creano, insieme con altri giovani, attraverso Internet nuove reti di intelligenza sociale (beppegrillo.meetup.com/191) attraverso le quali diffondere una nuova mentalità nella nostra regione; quando scrivono, come abbiamo fatto di recente, una lettera di solidarietà a Pino Masciari, un coraggioso ed onesto imprenditore calabrese dimenticato da tutti (Stato compreso) che si è rifiutato di pagare il pizzo e ha denunciato chi glielo chiedeva ed oggi vive blindato lontano dalla sua amata regione, per farlo sentire un po’ meno prigioniero; quando scrivono una mail di solidarietà al sindaco di Falerna, in provincia di Catanzaro, perché per aver fatto abbattere delle case abusive sulla spiaggia del suo comune ha dovuto subire l’isolamento; quando segnalano ai sindaci, come quello di Staletti sempre in provincia di Catanzaro, pericoli imminenti, in seguito agli incendi che hanno flagellato la nostra bella regione, e restano inascoltati; quando disertano i dibattiti, i convegni, le piazze dove a parlare sono sempre gli stessi politicanti; quando si rifiutano di votare personaggi che da oltre trent’anni siedono sugli scranni del Consiglio Regionale, che hanno contribuito in maniera determinante all’elezione Sua e del Suo Governo e che ambiscono a rappresentare “il nuovo” nel costituendo Partito Democratico; quando creano comitati perchè si rifiutano di subire il neo-colonialismo in atto nella nostra regione dove basta aprire un’azienda e tenerla in vita per cinque anni per ottenere i finanziamenti e subito dopo chiudere e licenziare tutti gli assunti o dove, in cambio di una manciata di posti di lavoro,si autorizzano impianti industriali che danneggiano la salute dei residenti; quando non chiedono di usufruire di finanziamenti pubblici e vengono derisi, come è successo al sottoscritto, perché convinti che in un libero mercato compito dell’imprenditore sia quello di assumersi il rischio di investire i propri soldi e non quelli della collettività; quando ideano caparbiamente laboratori teatrali con i giovani delle scuole, come fa con grande difficoltà un mio carissimo amico a Lamezia Terme e in altri piccoli comuni limitrofi, avvicinandoli all’arte e allontanandoli dalle cattive compagnie; quando raccolgono le firme (come faremo l’8 settembre prossimo) per impedire che i condannati in via definitiva siedano in Parlamento; quando attraverso un video-denuncia (pubblicato su You Tube all’indirizzo: http://it.youtube.com/watch?v=hvGaltFZz b4) mettono il dito nella piaga dei mali della propria terra denunciando contemporaneamente lo sperpero di denaro pubblico che la Regione ha avallato finanziando una campagna pubblicitaria che si smentisce quotidianamente da sola. Solo per citarLe alcuni esempi di reazione. Ma ancora prima di reagire alla N’drangheta i giovani calabresi reagiscono all’ipocrisia che circonda le istituzioni quando si parla di questo annoso tema. Ci sono, infatti, altri giovani in Calabria come il Pubblico Ministero Luigi De Magistris, in forza a Catanzaro e il suo collega Eugenio Facciola, in forza a Paola, che stanno reagendo da tempo alla N’drangheta indagando sulle commistioni tra mafia e politica. Forse loro hanno reagito troppo. Il dott. De Magistris, infatti, ha dovuto denunciare nei giorni scorsi al CSM alcuni tentativi, da parte dei “poteri forti”, volti a sottrargli le indagini mirando a dimostrare una sua incompatibilità. Vede signor Presidente, in un mondo come quello attuale, in cui stentiamo a riconoscere in chi ci sta intorno la buona fede, queste persone rappresentano un patrimonio da difendere. I giovani non credono più nella politica perché predica bene e razzola male, perché fino ad oggi sono rimasti sistematicamente delusi ed hanno paura di restarlo ancora una volta. I loro occhi diventano sempre meno ingenui e più critici perché molto meno disposti a sognare senza lasciarsi sfiorare dal dubbio.

Qualcuno pensa che i giovani siano un ottimo argomento per una campagna elettorale ma i giovani sanno riconoscere la sincerità perché quotidianamente riconoscono il tradimento. Il sostituto procuratore Nicola Gratteri, grande esperto di N’drangheta e grande magistrato, ha affermato nel corso di un convegno che per battere la N’drangheta basterebbe qualche modifica al codice penale e cinque anni di tempo. Ha perfettamente ragione. Cosa aspettiamo?

 

Presidente, lei e la sua maggioranza avete l’opportunità di ottenere con una sola mossa due risultati: sconfiggere la N’drangheta e riacquistare la fiducia dei giovani. Cosa aspetta? L’hanno sempre criticata per la sua incapacità di comunicare, dia una lezione una volta tanto ai suoi denigratori dimostrando che la migliore comunicazione avviene attraverso i gesti concreti, dando l’esempio, e non solamente a parole”.

 

Massimiliano Capalbo, Catanzaro

 

maxestro@katamail.com

Lettera posta all’attenzione da Francesca

 

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La vera emergenza si chiama precariato 

di  Luciano Martocchia

 Proprio in agosto scorso Umberto Bossi ha invitato i padani a prendere il fucile ed a far rivoluzione contro il pagamento iniquo delle tasse che i signorotti del nord est, a dir dell´Umbertone, pagherebbero ingiustamente: si è levato un coro di distingui , di rimproveri sì, ma neanche poi tanto determinati; la destra ha definito l´uscita non come atto eversivo ma  solamente una provocazione. Persino il signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato solamente della necessità di "moderare i toni". Per non parlar dei Cicchitto e dei La Russa che addirittura quasi quasi  giustificano l´uscita del leghista , definendo il problema delle tasse un emergenza, ovviamente giusta da loro punto di vista, e non c´è bisogno di dirlo, proprio quando la politica anti evasori del Governo sta dando qualche frutto. D´altro avviso e toni, invece , gli attacchi  che si muovono ormai a tiro incrociato sulla questione del precariato giovanile sta ormai lacerando tutta la coalizione di governo. E´ ormai risaputo che la retorica di Stato la fa da padrone: non è possibile esprimere nessuna critica alla legge Biagi ed al pacchetto Treu  che si rischia di essere tacciato di irresponsabilità e financo fiancheggiamento terroristico, così come è accaduto a  Francesco Caruso, che ha espresso sì delle opinioni forti e fuori dal coro, ma avuto anche il pregio di aver evidenziato il maggior problema della società attuale italiana: gli è piombato addosso  il finimondo. Chi osa affermare argomenti non retorici e  fuori dal coro è un pericoloso sovversivo.  Era già accaduto ad altri per i morti di Nassiryia ,  per gli  "eroi" morti per compiere il loro dovere, negando il fatto che erano saltati in aria sì a seguito di un´ azione di commando  della resistenza all´invasione Usa in Iraq , ma omettendo di dire che in realtà a saltar in aria fu una polveriera stivata proprio dentro il recinto della caserma in cui alloggiavano i militari italiani. A Caruso qualcuno  ha chiesto di dimettersi da deputato, ma lui  non ci pensa proprio, anzi rilancia: "Dimettermi io? Prima dovrebbero farlo i 25 deputati condannati in via definitiva per reati di mafia, corruzione o tangenti che stanno in Parlamento per fare gli affari propri". Parole sacrosante che stanno facendo breccia a sinistra. O almeno in quella più radicale e soprattutto nei movimenti, che hanno rappresentato una  parte consistente  dell´elettorato di Rifondazione Comunista.  "Sapete che c´è? Due, tre, molti Francesco Caruso", ha scritto  il portavoce dei "Disobbedienti" romani, Anubi D´Avossa Lussurgiu, su Liberazione, il  foglio del Prc  e nella stessa pagina in cui c´era il fondo del direttore Piero Sansonetti che spiegava come "l´offensiva dei conservatori sul caso-Caruso, ha un obiettivo molto semplice: difendere il nuovo modello di società costruito dal liberismo. E cioè il precariato come mediazione tra lo schiavismo e l´orgia dei diritti degli anni `70´´. Il caso Caruso quindi sembra stia diventando insomma l´ennesima scintilla tra il Prc e la base movimentista, sempre più distante dal partito, ma anche, naturalmente, tra Prc e il governo Prodi. Ma che la polemica su Caruso non possa mettere in dubbio la manifestazione del 20 ottobre esiste... ci sono state delle prese di posizione strumentali, inclusa quella di Damiano, che puntano a delegittimare la manifestazione di ottobre. È inutile che Damiano e altri tentino di dire che il giudizio sulla legge Biagi era un altro, è un modo per continuare  la politica dei piccoli aggiustamenti. Quella legge va cambiata, e cambiata radicalmente. Emma  Bonino, confermando come i radicali ormai siano diventati partito per ogni stagione ed a difesa dei grandi forti disegni dei potentati economici italiani , (distante anni luce dal partito delle battaglie civili anni ´70 sul divorzio e sulla 194)  ha detto : "Se il presidente del Consiglio accettasse le richieste di Rifondazione di modificare il protocollo sul welfare" e la Legge Biagi, "si aprirebbe una grave crisi politica", afferma il ministro delle politiche europee. "La posizione di Giordano sulla legge Biagi - prosegue il ministro radicale - oltre ad essere dannosa per i lavoratori, è solamente ideologica e coincide nei contenuti, a prescindere dai toni, con quella di Caruso". Il presidente del Consiglio Prodi interviene, ma è stato snobbato. Meno male! Non aveva nulla di nuovo  da dire. Ha tentato di farlo con una lunga lettera aperta ai partiti dell´ala radicale della coalizione, a Liberazione e Manifesto, che non pubblicano : invitava  Rifondazione, Sd, Pdci, e Verdi a non considerare il Partito Democratico "come un avversario".

 

*****

 

Da un saggio di Friedrich Engels scritto nel 1876 , dal titolo  "Parte avuta dal lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia",come prima parte di un più lungo studio sulle tre forme fondamentali della schiavitù, un saggio purtroppo mai condotto a termine, leggiamo: 

 "Il lavoro è la fonte di ogni ricchezza, dicono gli studiosi di economia politica. Lo è, accanto alla natura, che offre al lavoro la materia greggia che esso trasforma in ricchezza. Ma il lavoro è ancora infinitamente più di ciò. E' la prima, fondamentale condizione di tutta la vita umana; e lo è invero a tal punto, che noi possiamo dire in un certo senso: il lavoro ha creato lo stesso uomo." 

Rispolverare  la filosofia di Engels nel  clima attuale di repressione sociale è non solo opportuno, ma istruttivo per i giovani che ormai sono dispersi nel mille rivoli applicativi della nefasta legge Biagi, e persi nei meandri di una precarietà illegale e senza limiti

A tal proposito invece Lidia Menapace scrive in uno dei suoi tanti saggi raccolti nelle "Lettere dal Palazzo", a proposito del lavoro precario, definendolo"..il massimo di alienazione paleocapitalistica nel lavoro più "moderno". Il massimo di  rigidità esecutiva da parte di lavoratori e lavoratrici quasi tutti in possesso di laurea. Il loro lavoro si erge inconoscibile davanti a loro, nella più colossale e diffusa alienazione. "

"A salario di merda, lavoro di merda", diceva un vecchio adagio operaio, a lavoro di merda e salario modesto e spesso non sicuro, senza futuro né sviluppo di carriera e con pensione assai dubbia, che cosa? Una umiliazione, un avvilimento, una sfiducia anche verso la struttura scolastica, un mero abbandono al caso, il massimo disinteresse per la politica eccetera.

Tutto ciò  fa parte della politica del lavoro? Un giovane deve solo ricevere rifiuti?

Cosa si chiede ad un governo di coalizione di centrosinistra, sia pure con le sue  componenti riformiste (nemmeno riformatrici) e moderate? Uno dei punti discriminanti, è proprio il lavoro: chi pensa che sia solo una merce sottoposta alle "leggi del mercato" è fuori dalla legalità costituzionale. E deve poi spiegare perché tali "leggi" siano tanto bizzarre e arbitrarie che i mutui troppo facilmente concessi a cittadini Usa debbano colpire impunemente europei e asiatici. E i tiggì sembrano esultare, come fanno per qualsiasi primato, per la mole spropositata di risorse finanziarie bruciate di conseguenza. Tutte "leggi ferree dell'economia finanziarizzata e globalizzata"?

Si deve perdere perfino la memoria dello statuto dei diritti dei lavoratori? E dello stato sociale, sostituito malamente da forme molto limitate di sicurezza sociale, cioè di beneficenza pubblica e non di diritto?

La disoccupazione giovanile è un fenomeno cominciato da un paio di decenni e chiedeva una riflessione generale sul lavoro: non per nulla sollevò la questione della riduzione dell'orario di lavoro in modo da poter avere una diversa distribuzione del tempo personale a disposizione anche per sé e per la cultura e per la politica.

Una politica per il lavoro non solo per liberarlo delle sue forme precarie ma soprattutto alienate e subalterne è indispensabile, per ragioni di civiltà, di moralità pubblica e alla lunga anche di utilità.

I giovani e le giovani disoccupate diventano col tempo inoccupati, poi inoccupabili, perché il lavoro è un modo di organizzazione della vita propria e sociale, che se non è sperimentato non agisce. A generazioni tristi per il proprio futuro non può né deve essere proposto solo un lavoro purché sia, senza futuro, senza sviluppo di carriera, senza motivazione né curiosità: ne conseguono danni sociali gravi, perdita di voglia di sapere, fuga di cervelli, vita stupida e ripetitiva, che non stimola nemmeno chi ne trae vantaggio. Lo dimostra la noia insopportabile dei cosiddetti programmi di intrattenimento di prima serata che servono solo a far dormire scomodamente sulla poltrona davanti alla tivvù o a tenere svegli con grossolane volgarità e che mimano una gara sociale insensata e nemmeno più nozionistica.

Il non rispetto dei valori costituzionali si paga molto, diventando tutti un po' più stupidi. E chi è diventato stupido non è più nemmeno in grado di giudicare i propri consulenti, si chiamino essi  Biagi o pincopalla.  

lucianomartocchia@virgilio.it

 

 

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